NOVARA – Sono solo gli arrivi di cittadini che vengono dall’estero a rendere meno gelido l’inverno demografico che attanaglia anche la provincia di Novara: qui arrivano con una percentuale superiore alla media della Regione Piemonte e ottengono più contratti di lavoro – sia a tempo determinato che indeterminato) rispetto agli italiani.
E’ questo il dato più rilevante tra quelli elaborati dall’Inps che ha presentato ieri, mercoledì 12 novembre, nella sede novarese di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, il rendiconto sociale della provincia di Novara.
In dieci anni quasi mille nascite in meno
Gli aspetti demografici contenuti nel rapporto descrivono la dinamica del territorio novarese in modo efficace. Una dinamica non dissimile da quelle registrate in territori vicini. E che si può riassumere innanzitutto segnalando come il dato delle nascite (nel 2013 erano 3.172, dieci anni dopo si sono ridotte a 2.229) sia un segnale inequivocabile di una “contrazione” del territorio, che appare ancora più rilevante considerando anche che nello stesso periodo gli espatri sono passati da 478 a 760: lo 0,2% del totale dei residenti nel Novarese, a oggi 363.483.
Unico antidoto: l’arrivo di cittadini immigrati
L’unico antidoto al depauperamento del territorio causato dal calo demografico sembra essere l’arrivo di cittadini stranieri. Il flusso migratorio è passato da 2.473 arrivi nel 2013 a 2.622 nel 2023, pari a un’incidenza dello 0,7 per cento sulla popolazione della provincia: la media è superiore rispetto a quella piemontese (0,6) e italiana (0,4).
Il confronto nella tavola rotonda
Intorno a questi e ad altri elementi contenuti nel rendiconto sociale si è sviluppato il dibattito in una tavola rotonda moderata da Sandro Devecchi, Direttore del Corriere di Novara, con la partecipazione di Paola Casarino, Responsabile dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di CNVV e Vice Presidente del Comitato Provinciale di Novara; Annalisa Coda Zabetta, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara; Germano Ferrante, Responsabile Agenzia Flussi Contributivi INPS Novara; Paola Iacometti, Responsabile Unità Organizzativa Nucleo Base Servizi Standard INPS Novara; e Gabriella Guttuso, Direttrice Provinciale Patronato ITAL UIL Novara.
Robiglio (CNVV): dialogo è chiave dello sviluppo

A sottolineare l’importanza del dialogo costante tra mondo dell’impresa e sistema istituzionale è stato il presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia Carlo Robiglio che nel suo saluto introduttivo ha messo in luce come proprio il dialogo sia una delle chiavi dello sviluppo sostenibile del territorio.
“L’INPS – ha sottolineato Robiglio – grazie all’impegno quotidiano del proprio personale e al costante confronto con istituzioni, imprese e realtà sociali, si conferma protagonista del welfare locale, capace di unire vicinanza, innovazione e responsabilità sociale”.
Presenti tutti i vertici di Inps sul territorio
I saluti istituzionali dell’INPS e la presentazione del Rendiconto Sociale 2024 sono stati affidati a Vincenzo Ciriaco, Direttore regionale INPS Piemonte; Anna Maria Fratta, Presidente del Comitato provinciale INPS Novara; Raffaele Arezzi, Presidente del Comitato regionale INPS Piemonte; Camilla Cosi, Direttore provinciale INPS Novara; e Fabrizio Ridolfo, Responsabile Agenzia Prestazioni e Responsabile ad interim del Controllo di Gestione INPS Novara. La moderazione è stata affidata a Barbara Grazioli, Responsabile dell’Unità Organizzativa Supporto Area Legale – INPS Novara.
Ha concluso i lavori Gregorio Tito, membro del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione di analisi approfondita e aggiornata della realtà sociale, economica e produttiva della provincia.
