NOVARA – Adesso c’è la data (ma non ancora i dettagli e l’ora, che comunque dovrebbe essere pomeridiana): lunedì 9 novembre la premier Giorgia Meloni farà tappa nel Novarese per presenziare alla cerimonia di avvio del nuovo sito produttivo di Silicon Box. Lo ha reso noto ieri il governatore piemontese Alberto Cirio a margine degli Stati generali della logistica a Genova, confermando la presenza del capo del Governo e dei vertici del colosso asiatico.
Un affare da 3,2 miliardi
L’operazione, che vedrà la luce nella frazione di Agognate, rappresenta una delle partite industriali più rilevanti degli ultimi anni per l’intero Nord-Ovest. Sul piatto c’è un piano finanziario da circa 3,2 miliardi di euro promosso dalla multinazionale con sede a Singapore, destinato alla realizzazione di un impianto ad altissima tecnologia per il packaging avanzato e il test dei semiconduttori. Un insediamento strategico non solo per il Piemonte ma per l’intera Europa meridionale, capace di generare a regime 1.600 nuovi posti di lavoro diretti.
Il valore della geografia
A fare la differenza nella scelta del gruppo asiatico di puntare su Novara è stata la posizione geografica. Come ricordato dallo stesso Cirio, il territorio novarese si conferma uno snodo cruciale grazie all’intersezione tra i principali corridoi europei (la direttrice Genova-Rotterdam e l’asse Lisbona-Kiev), posizionandosi al centro dei flussi commerciali del Continente.
I tempi dell’opera
Quello del 9 novembre sarà un passaggio solenne ma poco più che simbolico, in attesa dell’entrata nel vivo dei lavori di costruzione. La tabella di marcia prevede il completamento della fase progettuale entro il 2026, con l’apertura effettiva dei cantieri fissata per la primavera del 2027. I primi chip dovrebbero uscire dalla linea di produzione nel 2029, con l’obiettivo di raggiungere il massimo regime operativo entro il 2033.
