“Futurista” e responsabile disabilità? Pd novarese (e non solo): c’è problema etico

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Un fotogramma della video replica di Rosa Criscuolo a Sara Paladini

NOVARA – Si può gestire per conto di un ente pubblico un servizio delicato come quello dedicato all’inclusione delle persone con disabilità  e contemporaneamente sostenere posizioni politiche che apertamente propongono il ritorno alle classi differenziali?

Le domande di Paladini (Pd)

L’interrogativo – che è etico prima ancora che politico – è stato posto ieri durante il consiglio provinciale, dalla capogruppo del centrosinistra Sara Paladini.

Nel mirino dell’esponente del Pd un caso specifico, che riguarda tra l’altro una persona nota nello scenario politico locale.

Nel mirino Rosa Criscuolo (FN)

La persona in questione è Rosa Criscuolo, già assessore alle politiche sociali del Comune di Trecate con il sindaco Binatti, poi candidata sindaco con una coalizione di destra-destra, oggi consigliere comunale a Trecate in rappresentanza di Futuro Nazionale.

Criscuolo è educatrice e coordinatrice per i servizi educativi e socio-assistenziali di una cooperativa che svolge attività con persone disabili per conto della Provincia.

La proposta: un codice etico per gli appaltatori

Un ruolo che – a parere dell’esponente del Pd – non è eticamente compatibile con le posizioni in tema di disabilità che Criscuolo, in quanto esponente del partito del generale Vannacci, sostiene.

«Volevo proporre alla Provincia – ha argomentato Paladini –  di immaginare un codice etico per coloro che assumono appalti su temi sensibili dalla provincia di Novara, perché certe cose non si possono dire mai, e ancor meno se si esercita un ruolo per conto di un ente pubblico»

FdI e Lega si sono dette d’accordo

La provocazione di Paladini ha trovato eco anche negli altri gruppi. D’accordo con la proposta si è detta esplicitamente Barbara Pace, di Fratelli d’Italia, delegata alle politiche sociali. «Sono un’insegnante – ha detto – e quello dell’inclusione dei disabili è un mio cavallo di battaglia«. D’accordo si è detta anche la consigliera Marina Grassani della Lega.

La replica: «Una schedatura ideologica»

Nelle ore successive non si è fatta attendere la risposta di Criscuolo, affidata ad un video sui social. Ripresa in orario notturno sulla piazza del municipio di Trecate, Criscuolo reagisce in modo veemente alle osservazioni della consigliera dal Pd, parlando di «una schedatura ideologica nel tentativo di colpirmi nella mia persona e professionalmente».

Nel merito della questione, però, l’esponente futurista non nega di avere «scelto Futuro Nazionale, proprio perché è un movimento che vuole trovare delle soluzioni e vere e concrete e non tanti bei paroloni, per cui ci si riempie la bocca»

Sulle reti social è apparso anche un altro video che replica a Paladini e difende Criscuolo. Lo ha realizzato Christian De Grandis, fratello del vicesindaco FDI di Novara e anche lui aderente a Futuro Nazionale.

Perché Gigantino non interviene a difesa?

Curioso invece che il rappresentante del partito di Vannacci in consiglio provinciale, Mauro Gigantino, non abbia proferito parola in difesa di Criscuolo. In realtà chi segue la politica locale sa che lo stesso Gigantino è stato colui che in consiglio comunale a Novara ha proposto l’istituzione della figura del garante dei disabili. Una posizione che, almeno all’apparenza, lo colloca su un crinale un po’ differente da quello della battagliera consigliera trecatese.

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