BAVENO – È il giorno del dolore, ma anche degli accertamenti giudiziari per la scomparsa di Andrea Rampinelli, il 48enne rimasto vittima dell’incidente di lavoro avvenuto ieri mattina a Baveno, sul Lago Maggiore.
Rampinelli, dipendente dell’impresa di famiglia specializzata in interventi di spurgo e manutenzione condotte, si trovava in via Due Riviere per un intervento in un’abitazione privata. Il tragico episodio si è consumato in pochi istanti: il 48enne aveva parcheggiato l’autocisterna lungo una strada in pendenza quando il pesante automezzo ha iniziato a muoversi a valle. Nel tentativo di salire in cabina per bloccarlo, l’uomo è rimasto incastrato tra la portiera e un muro, riportando lesioni al torace che si sono rivelate fatali.
Le indagini
Sull’episodio la Procura ha aperto un fascicolo per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. L’autocisterna e la salma sono ora sotto sequestro in attesa delle perizie disposte dal magistrato di turno e degli esami del medico legale.
I rilievi, condotti dagli ispettori dello Spresal e dalla Polizia, puntano a fare luce sulle cause del movimento del mezzo: tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sono un malfunzionamento del sistema frenante idraulico oppure il disinserimento del freno a mano.
