NOVARA – «Chiedo all’assessore se ha partecipato personalmente a sopralluoghi nel cantiere. Se li ha fatti, quanti ne ha fatti e quando e se li ha verbalizzati. Se ha mai chiesto un sopralluogo straordinario a seguito delle criticità che si sono verificate. Chiedo anche se mai ha avuto dei rapporti sia diretti che indiretti con le ditte, se ha mai partecipato alle riunioni previste sul cantiere qualora siano state fatte, se sia stato mai aggiornato dal direttore dei lavori o dal responsabile unico del procedimento».
Le domande di Ragno
Un vero e proprio fuoco di fila di domande. A porle – questa mattina durante la seduta della commissione sport del consiglio comunale di Novara .- non un esponente dell’opposizione, ma Michele Ragno, fino a venerdì scorso capogruppo di Fratelli d’Italia e ora leader di Alleanza Novarese.
Il “pasticcio” degli spogliatoi di via Spreafico
Il tema è quello dell’enorme pasticcio dei lavori relativi agli spogliatoi del campo da softball di via Spreafico. Un intervento da oltre 116.000 euro realizzato in vista della Coppa Europa di softball femminile svoltasi a metà agosto 2024, in cui sono emersi evidentissimi errori e soprattutto mai completato.
In pratica gli spogliatoi sono tuttora inutilizzabili, e per questo motivo il Comune ha dovuto noleggiare un container docce, noleggio la cui durata è stata prorogata svariate volte, destinato agli arbitri: la mancanza delle docce per i direttori di gara avrebbe comportato per la società Porta Mortara una multa di 2 mila euro per ogni partita.
Il “caso” era stato sollevato la scorsa estate da una interrogazione del consigliere Pd Rossano Pirovano, che aveva chiesto conto del motivo per cui, appunto, venivano noleggiati i conteiner.
La perizia certifica il disastro
Un disastro certificato nel mese di dicembre da una perizia redatta dall’ingegnere Alberto Tricarico: l’impianto luci a led non è mai stato realizzato, non c’è la centrale termica è mancante e non a norma, mancano dieci docce e il pavimento in resina è talmente malfatto da rendere impossibile l’accesso ai disabili.
I contenuti della perizia sono stati riassunti oggi dal capogruppo del Pd Nicola Fonzo che ha ancora una volta puntato il dito sui mancati controlli da parte dell’assessore allo sport.
Non ci sarà debito fuori bilancio
Sulla base di questa perizia il Comune ha deciso di non pagare le fatture emesse dalle ditte incaricate. Non ci sarà quindi il paventato debito fuori bilancio, ma al più un contenzioso legale circa l’esecuzione dei lavori.
La questione torna quindi ad essere tutta politica. Da una parte il Pd continua a mettere in evidenza il “buco nero” dell’assessorato allo sport nei mesi autunnali del 2024, e dall’altra il gruppo di “rivoltosi” di FdI a sua volta mostra con chiarezza di essere pronto a “impallinare” De Grandis.
Gli ex FdI potrebbero “impallinare” De Grandis
Una volontà che potrebbe manifestarsi se dal centrosinistra – come Fonzo ha lasciato intendere nel dibattito di questa mattina – venisse depositata una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore allo sport. Un passo che potrebbe catalizzare anche i tanti “mal di pancia” che non da oggi anche in casa leghista si consumano su questa vicenda.
