VARESE – Un viaggio alla scoperta di un’Italia nascosta e rurale, attraverso le sue tradizioni musicali orali in via di estinzione: spostandosi tra costruttori solitari di strumenti antichi, cori polivocali e gesti tramandati, “Canone effimero” celebra la resistenza culturale contro un’omologazione sempre più forte. Il documentario sarà proiettato domani, venerdì 13 marzo, alle 21 al cineclub di Varese Filmstudio 90: un evento impreziosito dalla presenza, nella sede di via de Cristoforis, dei registi Gianluca e Massimiliano De Serio che risponderanno alle domande del pubblico.
La forza delle radici culturali e la loro natura passeggera
La storia di “Canone effimero”, presentato al Festival del Cinema di Berlino 2025, dove si è aggiudicato la menzione speciale della giuria per il Berlinale Documentary Award, è fatta di frammenti che catturano diverse realtà italiane attraverso un viaggio tra diverse regioni che racconta di musica, canti e strumenti appartenenti e caratterizzanti di ognuna di esse. Ricco in suggestioni e riscoperte, il film parla di noi senza però distogliere lo sguardo dagli oggetti e dalle tradizioni che hanno segnato la nostra storia. Il suo scopo è sottolineare il flebile contrasto tra la forza delle radici culturali e la loro natura passeggera, flebile, quasi destinata a perdersi.
L’evento (biglietto 6,50 euro, 4 euro per soci Filmstudio 90 under 25) sarà riservato ai soci Arci, se non si è già tesserati è necessario fare richiesta entro ventiquattro ore dall’inizio dell’evento, il modulo si trova alla pagina Web https://www.filmstudio90.it/tesseramento/. Per maggiori informazioni l’indirizzo da contattare è filmstudio90@filmstudio90.it.
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