NOVARA – Aveva con sé duecento pasticche di una droga micidiale, che viene venduta liberamente in India sul mercato dei farmaci. I carabinieri del comando di Novara hanno arrestato nei pressi della stazione ferroviaria un giovane originario del Ghana, classe 1997, A.I. le sue iniziali.
L’uomo é residente a Torino ed é incensurato. I militari lo hanno trovato in possesso di 199 compresse di un farmaco oppioide a effetto stupefacente composto da due principi attivi, il Tapentadolo e il Cariprosodol.
Droga potenzialmente letale
«Particolare della sostanza stupefacente sequestrata – spiegano dal comando di Novara – è che questa è prodotta ed è di libera vendita in India ha effetti potenzialmente molto gravi sulla salute umana, provocando difficoltà respiratorie, convulsioni e poi un sonno molto profondo con complicazioni anche letali, oltre a portare a un alto grado di dipendenza. Questo tipo di stupefacente è molto simile al “Tramadolo”, oppioide presente nei medicinali antidolorifici e utilizzato nelle terapie del dolore, per altro largamente diffuse in Africa dove costituiscono una vera e propria emergenza sanitaria che colpisce soprattutto le fasce più povere di quelle società».
Tra i primi sequestri in Piemonte
Con il presunto pusher è stato denunciato in stato di libertà per il possesso di altre 3 compresse dello stesso prodotto E. C., nigeriano del 2005, residente a Biella, con precedenti di polizia. Il sequestro eseguito dai carabinieri costituisce uno dei primi riscontri sull’intero territorio piemontese di questa nuova droga. Il Gip ha poi convalidato l’arresto e disposto, nei confronti del ghanese, l’obbligo di dimora nel Comune di Torino.
Ettore Colli Vignarelli
