Troppi mezzi pesanti diretti al terminal di Sacconago: i quartieri dicono «basta»

BUSTO ARSIZIO – Troppi mezzi pesanti diretti al terminal intermodale di Sacconago: i quartieri di Redentore e Sant’Edoardo sotto pressione. E cittadini dicono basta: il prossimo 23 luglio alle 20.45 si ritroveranno nella sala parrocchiale del Redentore di via Rodari 25, con l’aiuto del circolo di Legambiente BustoVerde, per un incontro che servirà ad alzare pubblicamente la voce sul problema.

Il caso

«Numerosi cittadini di Busto segnalano un notevole e costante aumento del traffico di mezzi pesanti soprattutto sulle vie Quintino Sella, Sicilia, Repubblica, Italia, Stelvio, ma anche, a sud della città, Alfieri/Pirandello e Bernardino Da Bustis in entrambe le direzioni, spesso a pieno carico e a velocità elevata, a qualsiasi ora del giorno e della notte, con conseguente disturbo delle normali attività quotidiane di lavoro e studio, ma soprattutto del sonno nelle ore notturne – si legge nella nota di presentazione dell’incontro pubblico, diffusa dalla presidente di Legambiente Paola Gandini – al disturbo della quiete dei cittadini vanno aggiunti il rilascio di inquinanti e la ridotta sicurezza dei pedoni sugli attraversamenti, nonché delle persone che si spostano in bicicletta».

Il terminal merci

I cittadini che si sono mobilitati insieme a Legambiente ipotizzano che «questo aumento di criticità» dipenda «molto probabilmente da una mancata gestione del traffico pesante proveniente dal nuovo polo intermodale situato a Sacconago la cui attività, in un futuro prossimo, sarà peraltro ulteriormente implementata». Il terminal merci della società Malpensa Distripark, decollato negli ultimi anni dopo che era rimasto pressoché inutilizzato per anni, è in piena fase di ampliamento, con un progetto che verrà ultimato entro la fine del 2026. Ecco perché cresce la preoccupazione per quello che potrà essere il futuro delle strade che collegano il polo intermodale – e la zona industriale – con le uscite autostradali di Busto Arsizio (via Redentore) e Castellanza (via Sant’Edoardo e statale Saronnese). Stralciata con il Pgt del 2014 la vecchia tangenziale (detta “secante”), ai tempi la prospettiva per il traffico pesante era quella di essere assorbito dalla variante alla statale 341 tra Gallarate, Samarate e Vanzaghello, opera che però è solo al suo primo step della bretella di Gallarate.

L’incontro al Redentore

«Per fare il punto su questo problema e per comprenderne meglio le dimensioni e l’incidenza sulla vita delle persone, nonché le zone di maggiore sofferenza, i cittadini hanno organizzato, con l’aiuto del circolo Legambiente BustoVerde, un incontro nella sala della parrocchia del Redentore in via Rodari 25 a Busto Arsizio per la sera del 23 luglio alle 20.45, invitando a partecipare tutti i cittadini interessati direttamente o indirettamente dal problema».

Busto, al terminal di Sacconago il primo convoglio da Trieste. 4 treni a settimana

busto arsizio mezzi pesanti sacconago – MALPENSA24
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