NOVARA – A dicembre era una ipotesi, di cui Malpensa24 aveva dato conto. Oggi quella ipotesi è sempre più vicina a realizzarsi in concreto.
La giunta comunale di centrodestra guidata da Alessandro Canelli si avvia ad una vera e propria controriforma della sosta: gran parte degli stalli a pagamento attualmente gestiti da Nord Ovest Parcheggi, la società privata titolare della concessione, torneranno in mano al Comune che li affiderà alla Sun.
Se n’è parlato questa mattina in una seduta congiunta di prima e sesta commissione, che hanno cominciato a dare risposte su una vicenda destinata a diventare uno dei punti focali della prossima campagna elettorale.
Il “giro della morte” del centrodestra
Perché quello che il centrodestra al governo della città si appresta a compiere è una sorta di “giro della morte”: prima dell’avvento del sistema Musa, introdotto dall’amministrazione di centrosinistra tra il 2014 e il 2015, infatti, Sun gestiva interamente i parcometri.
La municipalizzata fu poi protagonista dell’avvio del nuovo regime della sosta, entrando a far parte della società creata ad hoc (“Nord ovest parcheggi”, appunto) con una quota del 49% del capitale.
Una scelta che all’epoca fu fortemente criticata dai partiti oggi al governo, che della battaglia contro Musa fecero il punto focale della propria propaganda nelle elezioni del 2016.
Sun fuori dal capitale di Nord Ovest Parcheggi
Proprio la quota allora di proprietà Sun nel 2021 è stata ceduta al partner privato meno di due anni dopo che l’amministrazione aveva deciso di prolungare di nove anni la durata della concessione.
Ed ora si torna punto e daccapo: una ulteriore e per certi versi clamorosa novità, che, come già sei mesi fa era stato sottolineato dal sindaco, è conseguenza di una situazione “delicatissima”.
Un contenzioso (anche) legale
Non è più un segreto per nessuno, infatti, il contenzioso in atto tra il Comune di Novara e la società Nord Ovest Parcheggi. Un contenzioso che si sostanzia in un doppio ricorso al Tar presentato dal concessionario contro il Comune.
Il concessionario, infatti, ha chiesto di ridurre la franchigia sul canone annuo: il gestore deve versare al comune il 69% del totale degli incassi, garantendo però un versamento minimo di 1.950.000 euro l’anno anche quando l’ammontare dagli incassi è inferiore.
Anche perché il concessionario fatica a rispettare gli obblighi contrattuali: questa mattina il comandante della Polizia Locale, Paolo Cortese, ha confermato l’esistenza di un debito della società nei confronti del comune che, nonostante il saldo di una parte degli arretrato, supera ancora i 650.000 euro.
Tre ipotesi sul tappeto
Quello che è emerso questa mattina è che la proposta di cui si sta ragionando non riguarda il totale dei parcheggi blu. Certamente torneranno al comune le zone B e C., quelle a tariffa più bassa e meno redditizie. Mentre Nord Ovest Parcheggi terrà “in pancia” la parte più golosa delle aree a pagamento, quelle più centrali, da cui ad oggi si ricava circa l’80 per cento del totale dell’incasso, cioè la zona A.
La discussione in corso, riguarda la quantità finale di stalli che rimarranno al concessionario privato: si va da un massimo di 1118 posti ad un minimo di 544, con una ipotesi mediana di 837. Si sta parlando dell’Allea e di largo Bellini, oltre che di largo Alpini d’Italia e di via XX Settembre e largo Costituente.
«Questa – ha sottolineato parlando con i cronisti il consigliere dem Rossano Pirovano – è la ciccia. Mente l’osso lo vogliono mollare al Comune»
L’opposizione insorge
Secondo l’opposizione, che durante la discussione ha alzato i toni, si tratta – come ha sottolineato il capogruppo del Pd Nicola Fonzo – la posizione del centrodestra è «un capolavoro di incapacità e di miopia politica».
Secondo Fonzo il rischio è che vengano di fatto tutelati solo gli interessi del privato, che manterrà il controllo sulla parte più redditizia del sistema Musa, “facendo cartello” in questo modo anche con la struttura del parcheggio Centro Duomo, afferente allo stesso gruppo multinazionale. Un quadro, a parere dell’opposizione, che molto probabilmente determinerà aumenti tariffari a carico dei cittadini.
Una lettura respinta dagli assessori Elisabetta Franzoni e Silvana Moscatelli, che hanno al contrario sostenuto che l’operazione riduce la presenza del privato e massimizza la posizione del Comune.
Ma in quanto tempo si porterà a compimento la “controriforma” ? Secondo l’opposizione tempi brevi, perché Sun ha già messo questo nuovo capitolo all’interno del proprio piano industriale.
Di certo l’operazione deve essere dichiarata di interesse pubblico. E a farlo sarà il consiglio comunale. Dove di sicuro il confronto sarà aspro.
Il tutto mentre la città si prepara ad una fase di forte tensione sulla disponibilità sulla sosta in centro con l’avvio del cantiere in Piazza Martiri e la contemporanea calendarizzazione di eventi e manifestazioni estive.
E mentre la campagna elettorale incombe…
