TRAVEDONA MONATE – C’è anche l’ipotesi di una diffida a carico del sindaco Angelo Fiombo tra quelle sollevate ieri – mercoledì 22 ottobre – dai cittadini di Travedona Monate per cercare di fermare il progetto di viabilità sperimentale per i mezzi pesanti che dovrebbe prendere il via a metà novembre.
Ipotesi diffida
Indetta dal capogruppo di minoranza Fabio Pecoroni, la riunione pubblica di ieri sera ha riunito una ventina di cittadini, pronti a sfidare il freddo della sale dell’ex sede comunale di via don Strurzo in nome di un obiettivo comune: opporsi a un progetto che ritengono «insano e insensato». Con ogni mezzo a loro disposizione, a partire proprio dall’invio di una diffida al primo cittadino. Del resto, che il disegno che prevede il dirottamento dei mezzi pesanti su strade dove la circolazione di questi è vietata dagli anni Novanta abbia fatto storcere il naso a più di qualche persona non è certo una novità. «Dire che così tir verranno tolti dal centro è una balla», tuonava ieri sera Pecoroni dal centro della sala. «In questo modo non si fa che spostarli in altre vie».

L’esposto alla magistratura
Ma, tra i presenti, c’è stato anche chi ha proposto di alzare ulteriormente l’asticella, suggerendo la possibilità di presentare un esposto alla magistratura sulla base di un presunto rischio per l’incolumità pubblica. In questo modo, le autorità competenti si vedrebbero recapitare una segnalazione scritta, per avvertire di fatti con potenziale rilevanza penale a carico dei decision makers travedonesi. Nello specifico, tra le fattispecie citate c’è l’eventuale rischio di crolli dovuti allo scontro fra tir e abitazioni lungo le strade su cui passeranno i mezzi pesanti.
Il ruolo del comitato
Al momento, è difficile dire con certezza se queste ipotesi avranno un seguito. Certo è che Pecoroni si sia detto pronto a «valutarle attentamente», potendo contare anche sul sostegno del comitato Cittadini per la mobilità sicura. Un gruppo nato spontaneamente (apartitico e ancora senza costituzione giuridica), che potrebbe rivelarsi un prezioso alleato del centrodestra cittadino nel tentativo di evitare che il sindaco Fiombo compia quello che, ritengono, sarebbe un «errore storico».
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