VARESE – Ci sono gli aspiranti imprenditori, che qui possono trovare tutte le informazioni dal punto di vista giuridico, contabile e fiscale, fino a credito, previdenza e incentivi. Ma c’è anche chi è riuscito a far diventare la propria idea un’azienda, proprio dopo aver partecipato all’appuntamento negli anni scorsi. Il Focus Day si è dimostrato anche questa volta un momento di confronto utile a stimolare la nascita di nuove attività imprenditoriali. La nuova edizione dell’incontro si è svolta oggi, sabato 11 ottobre, alle Ville Ponti (nel video le voci dei protagonisti).
Aprire un’impresa
Ai desk informativi gli imprenditori di domani hanno potuto trovare tutte le risposte alle proprie perplessità, grazie alla presenza dei rappresentanti di associazioni di categoria e sindacati. Tante e varie le storie di chi si è aggirato per gli spazi della Villa Napoleonica, come ad esempio quella dell’associazione La Dama e il Cavaliere di Busto Arsizio, che si occupa di inclusione e integrazione. Il presidente Abdelzaher Mahmoud, egiziano di origine ma ormai varesino d’adozione dopo 20 anni sul territorio, ha illustrato l’idea. «Abbiamo già dei prototipi pronti per realizzare attrezzatura sportiva per i diversamente abili. Siamo un’associazione ma per avviare la produzione bisogna costituire un’impresa. Da quasi due mesi stiamo seguendo un percorso con la Camera di Commercio e oggi abbiamo raccolto informazioni utili per partire con l’attività senza avere sorprese». Tra gli aspiranti imprenditori ci sono anche diversi giovani, come Kseniia Skorokyrzha, originaria invece dell’Ucraina, e Ludovico Fiorella. «Abbiamo la nostra piccola idea imprenditoriale ma con tanti dubbi – dicono – abbiamo approfittato dell’occasione per raccogliere informazioni».
Chi è già operativo
La giornata alle Ville Ponti ha messo in contatto chi vuole lanciarsi in una nuova attività con chi questo passo l’ha già compiuto, passando proprio dall’esperienza del Focus Day. Una dozzina di realtà, chi in presenza e chi con videomessaggi, hanno raccontato la propria storia di start up. Tra queste quella di Elena Buratti, che ha avviato un laboratorio artigianale di gioielli personalizzati a Somma Lombardo. Quindi i corner tematici, con l’associazione BB Varese con le informazioni utili per aprire una struttura ricettiva alberghiera. «I numeri sul territorio sono in continua crescita: nell’ultimo anno sono aumentate quasi del 50%», ha detto il presidente Alfredo Dal Ferro.
L’home food
L’associazione Cucina Nostra Aps ha invece presentato l’home food. «Una vera e propria impresa di produzione alimentare utilizzando gli spazi già esistenti della propria casa, quindi la propria cucina e le proprie attrezzature con ovviamente qualche accorgimento dal punto di vista igienico-sanitario, ma senza stravolgere completamente la cucina – spiega per l’associazione Barbara Esposti Apiccino – questo dà la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale nel settore alimentare senza un grossissimo investimento iniziale e potendo iniziare a costruirsi una prima base di clientela che poi magari servirà a crescere e a diventare laboratorio artigianale».
Oltre cento partecipanti
La partecipazione alla giornata è stata alta, con oltre 100 presenze. L’evento, promosso dal Punto Nuova Impresa di Camera di Commercio di Varese insieme al Comitato Imprenditoria Femminile, si è svolto in collaborazione con associazioni di categoria, Suap del Comune di Varese, Ordini dei Commercialisti di Busto Arsizio e Varese, Ordine dei Consulenti del Lavoro, organizzazioni sindacali e Women Empowerment Varese. «Questo Focus Day conferma l’interesse e la vitalità imprenditoriale della nostra provincia – ha commentato Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio – in particolare, colpisce la partecipazione di tanti giovani e donne, segno che il bisogno di strumenti e orientamento per fare impresa è forte e concreto». In merito la presidente del Comitato Imprenditoria Femminile Paola Castiglioni ha citato un dato: nel primo semestre 2025 le nuove imprese femminili sono state 235, che rappresentano il 27% totale delle nuove iscrizioni, contro il 21% che è la media degli ultimi anni. «C’è una tendenza all’incremento delle imprese femminili: questo è un ottimo segnale».
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