Nuovi criteri per le Comunità montane, Sartorio (Piambello): «Così è un disastro»

nuovi criteri comunita montane
Il presidente della Comunità Montana del Piambello Paolo Sartorio

ARCISATE – «Entrare così a gamba tesa e buttare bombe che “leopardizzano” il territorio è un disastro. È un intervento dal mio punto di vista scellerato». Non usa mezzi termini il presidente della Comunità Montana del Piambello Paolo Sartorio nel commentare le novità normative previste da un decreto del Governo che modifica i criteri in base ai quali i Comuni possono essere considerati montani. Una novità che avrà effetti anche sulle due comunità montane della provincia di Varese.

Cosa cambia

Con i nuovi criteri infatti la Comunità Montana del Piambello perderà 7 Comuni, mentre la Comunità Montana delle Valli del Verbano ne avrà addirittura 14 in meno. Con il nuovo decreto infatti diventano più restrittivi i parametri relativi ad altitudine e superifici territoriali per la qualificazione dei Comuni in quanto montani. «Vengono tolti 1800 comuni in tutt’Italia dalla qualifica di montani – osserva Sartorio – e questo crea grossi problemi sul territorio, si va a sfasciare una sorta di architettura istituzionale consolidata dal 1957 ad oggi. La nostra Comunità montana ha sede ad Arcisate che secondo questa classificazione non è più montano». Poi lo sfogo: «Non è questo il modo per rispondere al riordino istituzionale che c’è in Italia. Con pazienza, fatica, costanza e perseveranza abbiamo costruito zone omogenee che si impegnano a dare servizi nell’ottica dell’unione dei comuni e del concetto di sovracomunalità».

Fondi dalla Regione

Sartorio ricorda poi come dal 2009 ad oggi la Comunità del Piambello non ha più ricevuto un euro di sovvenzioni statali, esclusi i progetti specifici a cui si concorre con bando. «La nostra esistenza è garantita dal fondo regionale per le comunità montane, che ne mantiene 23 dal Lago Maggiore fino al confine con Trentino e Veneto: ci mantengono con 11,5 milioni all’anno. La mia ne riceve 500mila all’anno per vivere, pagare i dipendenti e gli altri costi. In proporzione all’attività svolta il costo al carico dell’erario è pochissimo. E arriva dalla Regione».

Lunedì la Conferenza Stato-Regioni

Settimana prossima il tema sarà discusso a livello nazionale. «Confidiamo – continua Sartorio – che questo Dpcm che è stato congelato e viene valutato nella Conferenza Stato-Regioni di lunedì trovi battaglia. Abbiamo avuto garanzia che uno dei nostri parlamentari, il senatore Alfieri, darà tanta battaglia sul territorio. Quest’operazione è devastante per la stabilità delle istituzioni sul territorio che governano la montagna».

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