Caso Valentino e bilancio, tensione in aula a Gallarate. Galluppi al Pd: «Fascista»

Gallarate bilancio fascista

GALLARATEThomas Valentino (Lista Cassani) ha lasciato il consiglio comunale di Gallarate 4 giorni fa perché «non si può chiudere un tornado dentro un vasetto del pesto». Luigi Galluppi (Popolari) ieri sera in aula, 20 dicembre, ha detto di sentirsi come «una tempesta in un vasetto di marmellata». Tanto che durante l’approvazione del bilancio è stato quello che più ha alzato il livello dello scontro con le opposizioni, arrivando persino a dare del fascista al capogruppo del Pd Giovanni Pignataro. Che annuncia querele. Il video: 

Il caso Valentino

La serata era iniziata proprio con la surroga del consigliere Valentino. Il sindaco Andrea Cassani lo ha difeso dagli attacchi ricevuti nei giorni scorsi. Ha definito «uno scribacchino in malafede» chi ha ricostruito dietrologie «inesistenti» dietro le sue dimissioni e definito una parte delle minoranze i rappresentanti di «chi sa solo criticare e vomitare invidia sociale». E ha aggiunto: «Meglio chi si definisce un leone e sbaglia che chi il leone lo fa solo dietro la tastiera». Resta il fatto che l’addio social di Valentino aveva contenuti fortemente divisivi, tanto che in maggioranza Fratelli d’Italia si è pubblicamente dissociata per voce di Alessio Imbriglio: «Per noi quest’aula è un luogo sacro verso il quale bisognerebbe prestare sempre parole di rispetto». 

L’Irpef 

Entrando nel merito dei numeri, il centrosinistra è uscito dall’aula al momento di votare l’abbassamento delle aliquote Irpef. «Non voteremo mai contro un taglio delle tasse, ma questa è una presa in giro perché per 30 euro annui a persona si massacrano le giovani famiglie con l’aumento dei buono pasto», ha dichiarato Pignataro (Pd), mentre Cesare Coppe ha citato il cartone animato di Robin Hood: «Sembra la scena dello sceriffo di Nottingham che scuote la gamba dell’ultimo degli abitanti per finanziare le spese del potere».
Voto non favorevole invece per Sonia Serati (+Gallarate) e Massimo Gnocchi (Ocg): «Ci vuole coraggio a definirla riduzione ed è evidente lo scopo elettorale». 

 Gli emendamenti 

Se gli emendamenti al bilancio di Ocg sono stati tutti bocciati, eccezion fatta per quello relativo al marketing territoriale, è passato invece quello di Pd e CèV che chiedeva di riportare a 15mila euro annui il contributo al Teatro Nuovo e al Centro culturale delle Arti. Respinto quello relativo ai fondi per la Fondazione scuole materne Gallarate perché è passato il contributo straordinario di 100mila euro proposto dalla maggioranza.
Il centrodestra si è compattato fino al voto finale, arrivato alla una di notte. Anche il gruppo di Forza Italia, voce spesso critica dell’amministrazione Cassani, si è limitata attraverso le parole di Calogero Ceraldi soltanto a rimarcare la necessità di incrementare il numero di agenti di polizia locale: «Auspichiamo che probabili futuri risparmi, anche derivanti dal trasferimento della sede in via Aleardi, possano essere riflessi in disponibilità economiche da dedicare ad un più significativo allineamento del numero delle persone alle necessità del servizio come all’implementazione di iniziative già previste nel piano programmatico».

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