Nuovo software genera il caos nella gestione della sanità nel Novarese

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Il centro prelievi dell'Ospedale Maggiore di Novara

NOVARA – Si prepara un nuovo settimana di passione a partire da domani, lunedì 23,  per la sanità novarese, precipitata in modo del tutto inaspettato in un vero e proprio caos a causa della sostituzione del software di gestione del centro analisi. Un intervento che, al di la di qualche inevitabile intoppo nella fase di passaggio per la quale si attendeva qualche piccolo disagio di pochi giorni, avrebbe dovuto essere migliorativo e che ha creato invece una tale confusione da rendere necessaria l’apertura di una unità di crisi per provare ad uscire da una situazione fattasi veramente complessa.

Tutto è nato dalla installazione, effettuata a inizio giugno del nuovo software del centro analisi, per il quale è stata scelta una piattaforma finanziata dal Pnrr nell’ambito del progetto regionale “Laboratorio Unico Virtuale”. Secondo quanto annunciato tramite comunicato stampa dall’Azienda ospedaliera, per tre giorni – il 9, 10 e 11 giugno – ci sarebbe stato il blocco totale dell’operatività dei centri prelievi di Novara e Galliate e per due giorni – il 12 e il 13 – una limitazione degli accessi solo agli utenti prenotati  con la piattaforma ZeroCoda.

Questa situazione ha generato un sovraffollamento del centro prelievi dell’Asl No, a cui si sono rivolti i pazienti che non sono riusciti ad accedere al servizio dell’Ospedale Maggiore, tanto che la stessa Asl, ha chiesto ai cittadini di rinviare gli esami non urgenti. Tra l’altro anche all’Asl il nuovo software per i laboratori, installato qualche mese prima rispetto all’Azienda Ospedaliero Universitaria crea rallentamenti e difficoltà.

Il problema è che il blocco al “Maggiore”, almeno per ora, non sta trovando soluzione e, tra l’altro, avrebbe generato forti criticità anche in altri reparti, compreso il pronto soccorso: qui il funzionamento approssimativo del software delle analisi si è sommato a quello ancora non ottimale della piattaforma che gestisce le cartelle cliniche e che da almeno due anni crea problemi, tanto che era stato prima istallato, poi rimosso e infine reistallato negli ultimi mesi, ma con risultati non ottimali.

Cosa accadrà domani, con la nuova settimana? L’ospedale, che venerdì aveva annunciato con tono rassicurante che “da lunedì si torna alla normalità”, ieri ha scelto un atteggiamento più prudente. Con una nota ha fatto sapere che “l’unità di crisi interna ha provveduto a valutare i rallentamenti non preventivati delle attività su cui si riverberano i problemi del software, pronto soccorso in primis, e trovare soluzioni idonee a superare le difficoltà. Nel contempo l’Aou sta valutando le azioni da intraprendere presso le sedi competenti nei confronti dell’azienda fornitrice del software. Nel frattempo la situazione è in via di miglioramento e nel corso della settimana sì conta di tornare alla completamente normalità”

Ettore Colli Vignarelli

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