OGGIONA CON SANTO STEFANO – Il 2025 si avvicina alla conclusione e, come ogni anno, è tempo di bilanci. Anche a Oggiona con Santo Stefano, dove la minoranza di centrodestra di “Progetto Comune” disegna un ritratto impietoso dell’operato del sindaco Stefano Ghiringhelli. «La sua amministrazione sembra solo tornare indietro e rifare quello che già era stato fatto in precedenza», scrivono Daniele Milani, Pasquale Carrozzo, Enzo Lazzetera e Mauro Mantiero. «Tutto a spese dei cittadini».
La vendita di Villa Colombo
Non sarà certo una sorpresa che, tra gli argomenti criticati dall’opposizione, ci sia la vendita di Villa Colombo: il tema del 2025 in paese. Prima oggetto di un contestato referendum (che non ha raggiunto il quorum), la decisione di vendere l’immobile è stata ufficializzata a luglio, nel corso di un discusso consiglio comunale in doppia convocazione. Uno «stratagemma», secondo l’opposizione, per approvare il punto senza il rischio che in maggioranza ci fossero franchi tiratori. L’amministrazione, infatti, è rimasta unita, quasi del tutto, almeno. Solo il vicesindaco Stefano Baggini – da sempre contrario alla decisione – ha finito per astenersi. «È molto grave – spiegano dal gruppo – che abbia preferito nascondersi dietro il voto di astensione, scegliendo di non decidere».
Ma perché vendere? «Secondo il sindaco è questione di lungimiranza, peccato che non l’abbia avuta in campagna elettorale», scrive la minoranza. E consiglia: «Perché non usa la sua lungimiranza nella prossima campagna, ricandidandosi per inserire nel programma la vendita? A quel punto, vincendo, sarebbe legittimato a cederla».
Il servizio sociale
Il bilancio del gruppo, spiegato nel dettaglio sulla rivista “L’informatore comunale”, è negativo anche per quanto riguarda l’impegno nel sociale. «Abbiamo dovuto attendere tre anni per la riapertura del nuovo punto prelievi, che proprio l’attuale amministrazione aveva chiuso ad aprile 2022». Ancora: «Il pulmino che ci era stato donato per portare le persone a fare visite ed esami medici è stato dato in convenzione per un anno a un’associazione di Gallarate». E da Progetto Comune fanno notare, sibillinamente che, «qui presta servizio come volontario un parente stretto dell’assessore al Sociale». La cancellazione del servizio, insomma, renderebbe «chiara l’idea di come l’amministrazione e l’assessore abbiano completamente fallito il loro ruolo».
I lavori stradali
La situazione non migliora, secondo Progetto Comune, nemmeno guardando ai lavori stradali. «Fanno acqua da tutte le parti. Sottolineiamo la situazione in piazza Italia, dove sono stati spesi 149.000 euro per rifare i parcheggi, posizionare un dosso e creare un penisola di rallentamento molto pericolosa». Ancora: «Sono stati deliberati i lavori per la formazione di una rotonda in via Ronchetti. Ci chiediamo se, come studiata, l’opera sia un vantaggio per il traffico».
Spese e Protezione Civile
Tra gli altri punti, il contributo alla spesa della messa in sicurezza della palestra dell’istituto Galvaligi di Solbiate Arno. («Il sindaco non voleva partecipare, è questa l’attenzione che rivolge ai ragazzi? Che figuraccia ci ha fatto fare»). Ma anche la sicurezza in paese («I furti nelle case sono in costante crescita»), la gestione del percorso in pineta («Si è cancellato quanto fatto in precedenza spendendo circa 150.000 euro»). E, infine, quella della Protezione Civile: «La giunta è riuscita a far dimettere due coordinatori e dimezzare il personale volontario».
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