OLGIATE OLONA – Emergenza mosche in zona Balina, si muovono ATS Insubria e la Provincia di Varese. L’agenzia di tutela della salute ha effettuato, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, un sopralluogo e un’ispezione sulle attività della zona, di cui si attendono gli esiti, mentre villa Recalcati – su input dell’amministrazione comunale – riesaminerà le autorizzazioni ambientali alle attività produttive della zona in modo da inserire nuove prescrizioni per la loro gestione. Nel frattempo proseguono gli interventi di demuscazione sul territorio: già installate 10 trappole, e ad aprile diventeranno 26 in tutto. Ma i cittadini, esasperati, continuano a chiedere di più.
La situazione
«Risolvere in modo definitivo, individuandone le cause», il problema delle mosche alla Balina: è l’imperativo del sindaco Giovanni Montano, che in una nota elenca nero su bianco «gli interventi e le strategie» messi in campo dall’amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza che sta rendendo un inferno la vita di tanti cittadini olgiatesi. «Da oltre 30 anni – chiarisce il Comune di Olgiate Olona – affligge questa zona del paese, i cittadini, questa e le precedenti amministrazioni». Tra le varie iniziative intraprese, spuntano anche i sopralluoghi della Polizia locale che hanno “prodotto” «sanzioni amministrative» per la presenza di «cumuli di letame non conformi» e «una denuncia per deposito incontrollato di sfalci d’erba». Questa settimana invece inizieranno le operazioni di controllo delle trappole: nel 2023 furono circa 16 milioni le mosche catturate con questo sistema.
La nota del sindaco
Emergenza mosche alla Balina: interventi e strategie dell’ Amministrazione Comunale di Olgiate Olona
L’amministrazione Comunale di Olgiate Olona informa la cittadinanza in merito alle attività intraprese per fronteggiare l’emergenza mosche che sta affliggendo la zona Balina, un problema che richiede un impegno costante e coordinato da parte di tutti gli enti coinvolti.
Nel mese di gennaio 2025, la Polizia Locale ha effettuato dei sopraluoghi presso le attività insediate sul territorio, e l’Amministrazione comunale ha contestualmente attivato il coinvolgimento di ATS, ARPA e Provincia di Varese.
Il giorno 28 febbraio l’ATS – Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria (che ha le competenze per la prevenzione e tutela della salute. monitoraggio ambientale e igiene pubblica), ha effettuato un sopralluogo nelle aree limitrofe esterne e nelle aree residenziali adiacenti.
Nel corso di gennaio e febbraio 2025, i sopralluoghi della Polizia Locale hanno portato all’individuazione di cumuli di letame non conformi, con conseguente emissione di sanzioni amministrative e ad una denuncia per deposito incontrollato di sfalci d’erba.
In anticipo rispetto alle consuete tempistiche, già nel mese di marzo 2025 sono state installate 10 trappole attrattive per mosche. a cui si aggiungeranno ulteriori 16 unità ad aprile, portando il totale a 26 dispositivi. Si ricorda che nell’anno 2023 queste trappole hanno permesso di catturare circa 16.000.000 di mosche.
Sempre nel mese di marzo, è stata eseguita già un’accurata demuscazione urgente nelle aree pubbliche, anticipata rispetto ai periodi usuali ipotizzati, a cui seguirà nella settimana dal 17-23 marzo il controllo delle trappole e poi seguiranno altre 10 operazioni di controllo programmate con cadenza mensile da aprile fino a novembre 2025 per un totale di 12 controlli.
Su richiesta dell’Amministrazione Comunale del 24 febbraio, sollecitata il 27 febbraio, il 6 marzo 2025 l’Agenzia di tutela della Salute ha condotto un’ispezione approfondita dell’area interessata di cui si è in attesa dell’esito.
Il 4 marzo è stato convocato con urgenza un Tavolo di Lavoro Permanente con la partecipazione di responsabili diretti di ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), ATS e Provincia di Varese, che ha visto la presenza di tutti gli enti coinvolti. È stato richiesto alla Provincia di precisare e inasprire le indicazioni date dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per l’esercizio delle attività produttive che insistono nella zona da parte della Provincia di Varese data l’attuale inefficacia. Abbiamo avuto così comunicazione in data 13/03/2025 che Provincia di Varese fa presente che provvederà ad avviare un procedimento di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per inserire le ulteriori prescrizioni ritenute necessarie per la corretta gestione dell’attività.
Sono ancora aperte le indagini a seguito della denuncia dell’agosto 2024 da parte del Sindaco Montano per l’individuazione dei responsabili.
Per quanto riguarda i piani futuri, l’amministrazione comunale continuerà a monitorare costantemente la situazione, mantenendo attivo il Tavolo di Lavoro Permanente, completando l’installazione delle trappole previste e proseguendo con il programma di demuscazione mensile. Il coordinamento con gli enti sovracomunali rimane prioritario per risolvere in modo definitivo individuandone le cause un problema che da oltre 30 anni affligge questa zona del paese, i cittadini, questa e le precedenti amministrazioni.
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