MILANO – Non ha la carica rivoluzionaria (e divisiva) dell’apertura dei Giochi estivi di Parigi 2024, ma quella di inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina è una Cerimonia a suo modo storica. Per la prima volta, infatti, si svolge in contemporanea nelle due città simbolo, con manifestazioni e sfilate degli atleti anche a Predazzo e Livigno. Il fulcro dell’opening dei XXV Giochi Olimpici invernali, però, è lo stadio San Siro: il tempio del calcio trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico ricco di ospiti.
Lo spettacolo
A dare il via alle danze è l’apertura coreografica, ispirata al mito di Amore e Psiche per introdurre il tema dell’Armonia, fil rouge dell’intera serata. Ma l’inaugurazione dei Giochi è anche un tributo alla storia italiana: dalle musiche dei grandi compositori (Puccini, Rossini e Verdi rielaborati in chiave contemporanea e “diretti” per l’occasione da Matilda De Angelis), fino alle statue neoclassiche che riempiono il prato di San Siro, e poi una sfilata corale di personaggi ispirati all’immaginario Tricolore, con riferimenti all’Antica Roma, alla moda, alla letteratura, al Rinascimento, alla cucina e al Carnevale di Venezia; ma anche alla cultura pop del Belpaese. Spiccano, in questo senso, l’omaggio alla poliedrica Raffaella Carrà e il momento di leggerezza con “Vamos a la playa”.

Gli ospiti
Sul palco sala anche Mariah Carey, che in italiano interpreta “Nel blu dipinto di blu”.

Tra omaggi al Made in Italy e al mondo della moda e del design, ispirati anche all’estetica di Giorgio Armani, sul palco si alternano figure come il pianista Lang Lang, la mezzosoprano Cecilia Bartoli, il deejay Mace. E poi largo agli attori: Matilda De Angelis, Sabrina Impacciatore e Pierfrancesco Favino. Il momento più emozionante, però, è senz’altro la cerimonia dell’alzabandiera, sulle note dell’Inno di Mameli intonato da una impeccabile Laura Pausini.
E tra il pubblico
Ma i grandi volti internazionali non sono solo sul palco, tra gli spettatori si intravedono le più importanti figure della politica mondiale: J.D Vance (fischiato dal pubblico), Marco Rubio, Antonio Guterres (solo per citarne alcuni). Fa rumore anche un’assenza eccellente: quella di Emmanuel Macron, capo di stato del Paese che ospiterà i prossimi Giochi nel 2030 (ufficialmente per impegni pregressi). Immancabile, invece, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivato a San Siro su un tram condotto da Valentino Rossi e accolto da un grande applauso. Accanto a lui, la presidente del Cio, Kirsty Coventry. Presente per l’occasione anche la premier Giorgia Meloni.

Dopo la sfilata degli atleti, largo ad altri momenti emozionanti: Andrea Bocelli ha portato la solennità della lirica, mentre Ghali ha interpretato una poesia sulla pace di Gianni Rodari. A chiudere la cerimonia, l’accensione in contemporanea dei due bracieri con gli ultimi tedofori: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni (a Milano) e Sofia Goggia (a Cortina).

