Busto, housing sociale al Borri per anziani e disabili. La Provvidenza “firma” il project

BUSTO ARSIZIO – Saranno un modello intergenerazionale le due palazzine destinate all’housing sociale dietro all’ex Calzaturificio Borri. Mentre l’intervento PNRR procede a pieno ritmo sull’area dell’ex parcheggio dei dipendenti comunale, la giunta Antonelli ha dato il via libera alla proposta di “project financing” avanzata dall’Istituto La Provvidenza per la gestione degli alloggi sociali. Ospiteranno «fino ad un massimo di 46 anziani, un massimo di 20 persone con disabilità fisica e/o intellettiva e 10 studenti universitari» con un canone di affitto «calmierato rispetto al mercato».

L’opera

Il cantiere in via General Biancardi, a cura della società Teicos UE, è ormai in dirittura d’arrivo, in linea con le stringenti scadenze imposte dal PNRR (consegna entro giugno 2026). Stanno sorgendo due edifici di 4 piani fuori terra, per una volumetria complessiva pari a circa 25 mila metri cubi, da destinare ad housing sociale e ad abitazioni temporanee di dimensioni ridotte pensate per soggiorni brevi. Un’opera da 13 milioni di euro che alla fine rimarrà l’unico intervento del Next Generation EU sull’area Borri, visto che l’appalto per la parte storica è stato revocato e la ristrutturazione dell’ex Calzaturificio di viale Duca d’Aosta ha ripreso l’iter al di fuori dei “binari” del PNRR.

Il project financing

Una volta completate le due palazzine, si dovrà ragionare sulla gestione. Il primo passo è stato compiuto dall’Istituto La Provvidenza, che ha «manifestato interesse alla presentazione di un progetto di partenariato pubblico privato (PPP) avente ad oggetto la gestione mediante un progetto di housing sociale». La proposta dell’ente presieduto da Gigi Chierichetti guarda ad un innovativo «modello di social housing intergenerazionale che ospita fino ad un massimo di 46 anziani, un massimo di 20 persone con disabilità fisica e/o
intellettiva e 10 studenti universitari». Una gestione della durata di trent’anni che prevede di destinare in affitto gli alloggi con contratti 4+4 «a canoni calmierati rispetto al mercato».

 La sfida per La Provvidenza

«Il Comune si è rivolto a La Provvidenza e noi abbiamo messo a disposizione le nostre competenze e abbiamo coinvolto una serie di professionisti per predisporre la manifestazione di interesse in seguito alla scelta di destinare gli alloggi ad anziani e persone con disabilità – rivela il presidente Chierichetti – ci sarà una gara per assegnare la gestione e valuteremo se partecipare, con la possibilità di pareggiare l’offerta di altri operatori. Se poi non toccherà a noi, avremo dato un servizio alla collettività». Per La Provvidenza si tratta di una sfida che conferma una nuova vocazione “oltre” la classica RSA, nel solco dell’impegno preso con il progetto “Argento in Forma” di Fili Urbani. «Dopo il Covid siamo stati accreditati da Regione Lombardia per altri servizi oltre alla “casa di riposo”, che rimane il nostro focus principale, sulla base delle esigenze emergenti della popolazione anziana – sottolinea Chierichetti – già oggi seguiamo più di mille persone a domicilio con 25 persone, tra assistenti sanitari, operatori socio-sanitari, infermieri, educatori, fisioterapisti e medici per la presa in carico, nell’ottica di far stare il più possibile gli anziani a casa loro».

Busto, avanti con l’housing sociale all’ex Borri: via libera al progetto da 13 milioni

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