Omicidio di Garlasco, test forzato del dna per Sempio. Scontro tra gli avvocati

MILANO – È stato sottoposto al test del DNA contro la sua volontà Andrea Sempio, neo indagato per la morte di Chiara Poggi, uccisa nella sua casa di Garlasco 18 anni fa. L’esame è stato fatto presso il reparto di indagini scientifiche dell’Arma, all’interno della caserma Montebello di via Vincenzo Monti a Milano.

Secondo il suo avvocato si tratta di “una macchinazione” della difesa di Alberto Stasi, l’ex studente di economia, condannato per l’omicidio dell’allora fidanzatina. Non è tardata ad arrivare la risposta dello studio legale Giarda, che difendeva Stasi nel 2017 e che ha già annunciato di voler procedere per “tutelare la reputazione e l’onorabilità dello studio nelle opportune sedi competenti”, sottolineando di confidare “che questa vicenda possa finalmente trovare la giusta definizione, da tempo auspicata anche dal fondatore dello studio”.

La tesi della difesa di Alberto Stasi

Nel 2016, durante una conferenza stampa, gli avvocati di Stasi, Giada Bocellari e Fabio Giarda, annunciarono di aver effettuato delle analisi tra il dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi e campioni prelevati a Andrea Sempio, amico del fratello della giovane Chiara, presentando poi ricorso alla Procura Generale, per dimostrare l’innocenza del loro assistito, di cui non sono mai state reperetate tracce di dna sulla scena del crimine. Alberto Stasi fu assolto due volte, sia in primo grado che in appello. Poi la Cassazione nel 2013 decise di annullare la sentenza e, infine, fu condannato in appello, con sentenza confermata in Cassazione, nonostante la stessa procura generale avesse chiesto di annullare la condanna.

poggi sempio dna – MALPENSA24
Visited 302 times, 1 visit(s) today