BUSTO ARSIZIO – «C’è grande dispiacere per una persona conosciuta e stimata, per Busto e per il nostro centro. Ma nessuno venga a parlare di città insicura. È il mondo che è insicuro». Il sindaco Emanuele Antonelli “legge” così la tragedia di via Milano, con l’omicidio del negoziante Davide Gorla, avvenuto nel cuore di Busto nell’orario di massimo afflusso di persone. E l’assessore alla sicurezza Matteo Sabba aggiunge: «Determinanti l’immediato intervento degli inquirenti e il supporto delle telecamere di videosorveglianza. Ma no alle strumentalizzazioni».
Le parole del sindaco
Avvisato dal Questore mentre era a Varese per la festa della Guardia di Finanza, ieri dopo l’episodio il sindaco Antonelli si è subito precipitato a Busto Arsizio e ha annullato tutti gli impegni istituzionali per rimanere fino a tarda sera, insieme all’assessore Sabba, davanti al portone della corte di via Milano ad attendere notizie dagli inquirenti. Senza rispondere alle domande dei giornalisti. Lo fa oggi, il giorno dopo, a mente fredda e con le risultanze delle indagini ormai delineate: «Sembra trattarsi di un fatto personale, il che dimostra come oggi siamo un po’ tutti vulnerabili a livello di società. È impensabile, anche se dovesse esserci una motivazione economica, uscire di casa con un coltello per uccidere. Un fatto gravissimo. Premesso questo, in due ore le forze dell’ordine hanno risolto il problema, a quanto sembra. E non ne dubitavo, grazie all’ausilio delle nostre telecamere e alla pronta risposta, in forze, della Polizia. Ora però che nessuno venga a parlare di città insicura. Piuttosto, di un mondo insicuro».
La nota di Palazzo Gilardoni

Nel frattempo, da Palazzo Gilardoni arriva una nota ufficiale in cui l’amministrazione comunale di Busto Arsizio esprime «profondo cordoglio per la tragica morte del commerciante ucciso ieri sera in via Milano, nel cuore della nostra città. Un evento che ha profondamente scosso l’intera comunità e che lascia sgomenti». Non manca una riflessione dell’assessore alla sicurezza e allo sviluppo economico Matteo Sabba. «Fin da subito, insieme al sindaco Emanuele Antonelli, ci siamo recati sul luogo dell’accaduto, dove abbiamo seguito da vicino le operazioni di messa in sicurezza e le indagini delle forze dell’ordine, a cui va il nostro più sincero ringraziamento. L’immediato intervento degli inquirenti, supportato in maniera determinante dalle immagini della videosorveglianza comunale, ha permesso di individuare e rintracciare il presunto responsabile già nella notte, nella sua abitazione a Castellanza».
L’appello: «No alle polemiche»
Sabba rimarca che «molto probabilmente vittima e assassino si conoscevano e le motivazioni sono di carattere privato, sono quindi quasi da subito state escluse le ipotesi di rapina o criminalità». Un aspetto decisivo nella percezione della sicurezza in città a seguito dell’episodio. E se l’amministrazione, «nel rispetto della vittima, della sua famiglia e della comunità cittadina», ha deciso di annullare tutti gli eventi previsti in questi giorni, in particolare quelli legati alla settimana della Festa Patronale, l’assessore Sabba lancia un monito. «Questo non è il momento delle polemiche né delle strumentalizzazioni. È grave e irrispettoso che qualcuno stia cercando, soprattutto sui social, di sfruttare questa tragedia per lanciare messaggi allarmistici o dipingere Busto Arsizio come una città insicura per ciò che è avvenuto». L’esponente della giunta Antonelli ci tiene a sottolineare con forza che «la realtà è ben diversa: le istituzioni e le forze dell’ordine hanno dimostrato, ancora una volta, prontezza, competenza ed efficacia». Un invito alla fiducia.
La prima volta
«Siamo una città viva, complessa, come ogni grande centro urbano, e come tale esposta anche a eventi drammatici, spesso legati a dinamiche personali imprevedibili, anche se una cosa così, in un’attività commerciale è forse la prima volta che avviene, a nostra memoria – ricorda Matteo Sabba – le tematiche a riguardo di illuminazione e presidio del territorio, che anche insieme alle forze dell’ordine stiamo affrontando, nulla c’entrano con l’episodio di ieri». E Sabba rivolge ai commercianti un messaggio altrettanto chiaro: «La nostra vicinanza va ai familiari della vittima e alla comunità dei commercianti, che ogni giorno contribuiscono a rendere il centro di Busto Arsizio un luogo di lavoro, relazione e socialità. A loro vogliamo dire che l’amministrazione è e resterà al loro fianco, rifiutando ogni tentativo di screditare l’immagine della città e il senso di sicurezza che, con fatica e investimenti, stiamo cercando di migliorare insieme».
“Fratellini” indignati
Ma la preoccupazione in città è palpabile. Se ne fa in parte portavoce il neonato circolo “Paolo Di Nella” di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia: «Una vita è stata spezzata, tragicamente e inaccettabilmente, in pieno centro e in pieno giorno. Non nell’oscurità della notte, ma sotto la luce del sole, nel cuore pulsante della nostra comunità. Questo è un affronto insopportabile alla nostra sicurezza e alla nostra tranquillità. Non possiamo e non dobbiamo accettare che il centro di Busto Arsizio, il luogo dove passeggiamo con le nostre famiglie, dove facciamo acquisti, dove viviamo la nostra quotidianità, si trasformi in uno scenario di violenza. La sensazione di vulnerabilità e di impotenza che pervade molti di noi in questo momento è palpabile e sconvolgente. Come è possibile che un tale atto di violenza possa avvenire indisturbato, alla luce del giorno, nel cuore della nostra città?». Una domanda che è un invito all’azione: «Chiediamo a gran voce che vengano fornite risposte chiare e che vengano intraprese azioni concrete e immediate. Non è più il tempo delle promesse, ma della sicurezza tangibile. Vogliamo che le nostre strade tornino a essere luoghi sicuri, dove ognuno di noi possa sentirsi protetto. Questa tragedia ci spinge ad interrogarci e a riflettere profondamente sulla nostra comunità. Non dimenticheremo mai Davide Gorla, titolare della cartoleria Linea Continua, e continueremo instancabilmente a richiedere una maggiore e più efficace tutela per tutti i cittadini di Busto Arsizio. La nostra dignità e la nostra sicurezza non sono negoziabili. Il diritto alla vita è un diritto inviolabile, come ci insegna la nostra Costituzione».
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