VARESE – Da non credere quello che i giornalisti hanno visto nell’allenamento della Openjobmetis. Difesa, intensità, “botte”, raddoppi, urlacci, aggressività dei piccoli sul portatore di palla. La rivoluzione greca fa tappa a Varese. Coach Giannis Kastritis racconta di essere molto soddisfatto del suo atterraggio sul pianeta biancorosso e che la trasferta di Trapani sarà importante, (“the process is the most important”). Ma si dice anche ”sicuro che la nostra stagione finirà nel modo in cui noi vogliamo”. Appuntamento al PalaShark domenica 2 merzo alle ore 20. Chi non sarà al palazzetto potrà seguire il match in streaming su DAZN e in diretta tv su Eurosport (commento di Davide Fumagalli e Hugo Sconochini). Arbitrerà la terna Paternicò-Pepponi-Lucotti.
La presentazione di Giannis Kastritis
Trapani Shark
Senza più Tibor Pleiss, ma con l’ex Gabe Brown firmato fino a fine anno, la squadra del presidente Antonini deve superare la mini crisi che ha messo in discussione la panchina di coach Jasmin Repesa. Crisetta su cui ovviamente la Openjobmetis proverà a speculare nella prima recita del coach greco.
Bradford in, Sykes e Johnson out
Desonta Bradford continuerà a vestire la maglia biancorossa della Openjobmetis fino al termine della stagione sportiva. Invece Keifes Sykes e Jaron Johnson escono dai piani tecnici. Perché? Lo spiega coach Kastritis. “Ho fatto le scelte migliori per la squadra secondo me e ho individuato i giocatori migliori per applicare la mia filosofia. Preferisco avere quattro guardie e queste sono le mie decisioni. Mercato? Giocheremo con i ragazzi che abbiamo. Sarà importante l’approccio tattico, ma soprattutto giocare con il cuore e seguendo le regole e la nostra cultura. Insieme al management stiamo valutando quali opzioni abbiamo per migliorare ulteriormente il roster”. Nota a margine, largo spazio nel cinque contro cinque hanno avuto Fall sotto canestro e Virginio in ala forte. Ma tutto è rinviato alla prima ufficiale al PalaShark per scoprire quella che sarà la nuova Openjobmetis in salsa greca.
Ecco Elijah Mitrou-Long. “Con coach Kastritis prima difendere, poi attaccare”
