PARIGI – L’Italia del canottaggio festeggia il 2° posto alle Olimpiadi di Stefano Oppo e Gabriel Soares nel doppio pesi leggeri. Un argento meritatissimo dietro all’imbattibile Irlanda e davanti alla Grecia. Festeggia Besozzo, città di residenza del 27enne Gabriel Soares, nato in Brasile, cresciuto a Bellagio, ma che ha scelto la località varesina per vivere.
Le dichiarazioni di Gabriel Soares
Devo ancora realizzare cosa abbiamo fatto, mi ci vorranno settimane per comprenderlo. Volevamo l’oro, la speranza la avevamo, poi abbiamo fatto la gara per mantenere l’argento. Oggi è stata la last dance perfetta per i pesi leggeri alle Olimpiadi, non potevamo sbagliare e tatticamente infatti non abbiamo sbagliato nulla, non farei niente di diverso se dovessi ripetere la regata. È una grande gioia aver vinto questa medaglia, di un metallo prezioso. Sognavo da piccolo questo momento, e ora che l’ho raggiunto la mia contentezza è inspiegabile, questo argento vale oro e per me rappresenta un sogno, perché era un sogno salire su questa barca e vincere una medaglia per l’Italia. Sono nato a Iguazou, dove ci sono le cascate meraviglia del mondo, e sono arrivato in Italia seguendo mia mamma Silvana dopo la separazione dei miei genitori, per poi stabilirmi nel comasco, dove sono stato avviato al canottaggio per sfogare la mia iperattività. È un momento fantastico, per il quale ringrazio tutto lo staff della Nazionale, il DT e tutto quelli che mi hanno seguito dal vivo qui, dall’Italia e dal Brasile, mia mamma in primis che purtroppo non sono riuscita a trovare in tribuna dopo la gara, nonostante la cercassi ovunque. Non vedo l’ora di abbracciarla. Adesso sarà festa grande a Bellagio, a Varese dove risiedo, alla Marina Militare e un po’ anche in Brasile.
