Ora Busto si sviluppa in alto. «Grattacieli secondo le norme. Non come a Milano»

BUSTO ARSIZIO – C’era una volta (solo) il palazzone da 18 piani di piazza Manzoni: ora lo skyline della città dovrà iniziare ad abituarsi alle silhouette lunghe e strette dei grattacieli? «Ma qui a Busto – chiarisce il sindaco Emanuele Antonelli intercettando i dubbi che attraversano la cittadinanza rispetto agli ultimi progetti che vengono avanti – sono fatti secondo le norme edilizie. Non come a Milano». Una risposta, e chiaramente fa riferimento alla recente bufera sull’urbanistica della metropoli meneghina, che il primo cittadino ha dato durante il Partner meeting del DUC, parlando della «città che cambia».

Tutti i palazzi

Gli ultimi progetti svelati dagli operatori immobiliari mostrano una tendenza delle nuove costruzioni a svilupparsi verso l’alto. In modo vertiginoso. Ci sono i due palazzi da 12 piani e 8 piani in via XX Settembre nell’area ex Milani e gli altri due palazzi da 10 piani nell’area delle Nord sul terreno tra via Monti e via Bezzecca, e ancora la residenza di lusso di via Borroni, il cui cantiere è già alla fase di scavo, che si “ferma” a sette piani ma in un contesto centrale dove oggi gli edifici sono tendenzialmente più bassi. Ma tra i progetti che si sono affacciati nel recente passato si vocifera anche dell’ipotesi di un grattacielo da una ventina di piani nell’area dell’ex tintoria Luigi Tosi di via Adua, progetto poi ritirato. E i palazzi da otto piani del complesso Luci nel Bosco tra via Foscolo e via Concordia hanno rinunciato ad una parte di volumetria (che poi potranno far “atterrare” nelle aree di ricollocazione) ma avrebbero potuto svilupparsi ancora più in alto.

Regole rispettate

Troppo alti? «Sono grattacieli fatti secondo le norme edilizie. Non come a Milano». Lo ha chiarito il sindaco Emanuele Antonelli durante il Partner meeting del Distretto del Commercio. In molti infatti si stanno chiedendo come mai si possano alzare così tanto le costruzioni anche in centro. «È tutto secondo le regole previste dal Pgt» rimarca il sindaco, richiamando le vicende giudiziarie che hanno travolto alcuni interventi di ristrutturazione edilizia nel capoluogo di regione. E a proposito di palazzi e grattacieli Antonelli non ha esitato a ricordare che «attireranno tante persone anche da Milano», il che potrà rappresentare un’opportunità di sviluppo per la città. E adesso, nel Pgt in fase di elaborazione, una delle scelte che dovrà compiere la maggioranza di centrodestra sarà se incentivare lo sviluppo verticale sul modello delle grandi città, come strumento per limitare il consumo di suolo.

Busto, due torri da 12 e 8 piani nell’area ex Milani di via XX Settembre

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