Gli oratori contro il disagio giovanile. Argomento di attualità al Panathlon

Oratori Panathlon La Malpensa

ARCONATE – Gli oratori sono ancora oggi un luogo di prevenzione contro il disagio giovanile? La risposta è arrivata a cornice della conviviale “Sembra quand’ero all’Oratorio” organizzata dal Panathlon Club La Malpensa del presidente Massimo Tosi alla Trattoria Bottini “da Annetta” di Arconate.

“Educare è cosa del cuore”

Ma se davvero “Educare è cosa del cuore” (copyright San Giovanni Bosco), l’Oratorio può a buon diritto svolgere ancora il ruolo di supplenza sociale affidato (troppo?) spesso dalle istituzioni. Delega che giustifica 8Xmille ed altri supporti economici necessari alla sopravvivenza del sistema. E qui arriviamo a dama con il significato autentico del meeting malpensante, che ha ufficializzato in forma di patrocinio il contributo concesso dalla Fondazione Comunitaria Ticino Olona (presente il presidente Salvatore Forte), agli Oratori Legnano Centro (rappresentati dal Pres Giorgio Pegoraro, dal Vice Alessandro Zedda e dal Segretario Enrico Menabeni), in forza del progetto “Studio, gioco, imparo” volto ad incoraggiare ragazzi che sappiano coniugare profitto scolastico ad attività sportiva.

Il motore del volontariato

Il motore di tutto sono le migliaia di volontari che garantiscono quotidianamente in ambito oratoriale. Tra questi, Gianluca Meneghini che del CSI Lombardia è Consigliere Territoriale e Responsabile Esperienze Residenziali e che per l’occasione ha offerto una stimolante riflessione su come e quanto l’Oratorio abbia variato la sua proposta in funzione del mutato (e mutevole) quadro giovanile.

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