VARESE – Il mercato in serie A si annuncia burrascoso come mai. E allora ci affidiamo a un nocchiero esperto come Orazio Cauchi, giornalista di Basketnews e Backdoor Podcast e noto insider sui rumors delle trattative. Parliamo di Pallacanestro Varese e non solo.
In serie A si annuncia un mercato indecifrabile. E molto ricco
E’ una situazione ingarbugliata. Resa ancora più incerta dalle due realtà di Roma che si stanno affacciando e che puntano a fare un mercato di alto livello.
Giocatori italiani, merce rara
Rarissima, se parliamo del rapporto quantità-qualità-prezzo. I migliori giovani vanno al college e in Italia rimangono atleti non di primo piano. Che costano tantissimo per il loro valore.
Siamo ancora agli inizi. Sinora qual è stato il migliore colpo di mercato?
Io dico il ritorno di Devon Hall a Milano. E’ un colpo di alto livello. Che è costato tanto, ma d’altra parte se vuoi prendere i giocatori del Fenerbahce non puoi che mettere mano al portafoglio. Guduric insegna. Sinora il mercato degli stranieri è ancora fermo perché c’è la corsa agli atleti italiani.
Quali squadre, per ora, si stanno muovendo meglio?
Tortona sta facendo un discreto lavoro. Sono molto curioso per Venezia, impegnata nella finale scudetto, ma mi dicono che alzerà ancora il budget. Le operazioni di Milano nel complesso mi stanno piacendo. Napoli ha voglia di investire. La Virtus è invece un cantiere aperto: ha già fatto quattro acquisti, ma ha un budget ridotto e tanto dipenderà dall’allenatore. Un ritorno di Djordjevic? Mi sento di escluderlo. Ha offerte importanti per allenare la Roma di Donnie Nelson, il Bahcesehir e in Russia. Non sceglierà Bologna, a meno che non faccia una scelta di vita.
La conferma di Alviti a Varese è stato un colpo importante
Sì, a costi ancora più importanti. Questa è la dimostrazione di quanto sia difficile prendere giocatori italiani di buon livello. Ed è anche la dimostrazione di una Varese che ha risorse da investire sul mercato.
Varese-RedBird: si fa?
Il modo in cui la Openjobmetis si muove sul mercato lascia intuire che ci sia un budget diverso rispetto agli ultimi anni. Mi risulta che l’operazione con Gerry Cardinale sia a buon punto. Dalle parti di Varese sono molto tranquilli. Per questa stagione si alzerà l’asticella, per il futuro scopriremo se l’operazione NBA Europe andrà in porto.
Nico Mannion può tornare a Varese?
E’ una delle due possibilità rimaste. L’agenzia ha scartato Napoli per ragioni economiche. Se c’è RedBird, Varese può fare una grande offerta spalmata su cinque anni. Roma ha fatto una proposta elevatissima, parliamo di un contratto da 5 milioni di dollari in 3 anni. Mi sembra una enormità di soldi, tenuto conto che la Roma di Donnie Nelson giocherà al PalaTiziano, impianto nemmeno omologabile per EuroCup. A Varese sono sicuri di avere in mano ottime carte per arrivare a Mannion, tenuto conto che nella sua esperienza alla Itelyum Arena si era rilanciato alla grande. Oramai mi sembra una corsa a due tra Roma e Varese.
C’è qualche altro nome importante per Varese?
Gira il nome di Marko Simonovic, atleta dell’agenzia BeoBasket che ha giocato in NBA (nell’ultimo anno al Turk Telekom Ankara) e che ha formazione italiana. Dopo Mannion, Simonovic è un altro nome di primissimo livello per il mercato dei giocatori tricolore. Sul fronte stranieri è ancora presto, però mi risulta come molto probabile la conferma di Nate Renfro.
Davide Alviti confermato alla Openjobmetis. Varese ha la sua ala
