MILANO – L’ospedale di comunità a Gallarate sì farà? Forse sì, forse no. Più no che sì, se prendiamo atto dell’ordine del giorno presentato e bocciato oggi, 19 dicembre, durante la seduta del consiglio regionale che discuteva il bilancio. Un no dell’Aula di Palazzo Pirelli che sconfessa il presidente Attilio Fontana, il quale, poco più di un mese fa, per raffreddare le polemiche sorte attorno alla questione – nei piani dell’Asst Valle Olona, l’ospedale di comunità era (è) previsto soltanto a Somma Lombardo – aveva promesso che, una volta conclusi i lavori per il nuovo nosocomio in condominio con Busto Arsizio, si sarebbe potuto soddisfare la richiesta gallaratese di avere il “suo” ospedale di comunità. Dichiarazione ufficiale, certificata da una nota dell’agenzia di stampa regionale e ripresa a spron battuto dalla stampa.
L’ordine del giorno
Oggi, per cristallizzare con un atto istituzionale quella promessa, i consiglieri Luca Ferrazzi (Gruppo misto) e Samuele Astuti (Pd) hanno posto in votazione l’ordine del giorno che “impegna la giunta regionale e l’assessore competente ad operare nell’ambito del bilancio regionale al fine di istituire l’ospedale di comunità negli spazi del Sant’Antonio Abate di Gallarate”. Colpo di scena: il centrodestra ha detto di no. Perché? La risposta risiederebbe nell’aspetto temporale della vicenda, cioè nella data ancora lontana (2031?) della chiusura del cantiere (per altro ancora da avviare) per l’ospedale unico e, di conseguenza, dell’eventuale realizzazione dell’ospedale di comunità al Sant’Antonio Abate, lavori di là da venire con l’impossibilità di impegnare ora a bilancio i fondi necessari. Motivazione tecnica, dunque. Ma pure un secco stop a quanto riferito soltanto il 12 febbraio scorso da Fontana.
Ferrazzi: “Atto grave”
Luca Ferrazzi l’ha presa male. Anche per un motivo, diciamo così, formale: mentre stava per iniziare il suo intervento, il presidente Fontana ha lasciato l’aula. “L’ho invitato a rimanere – dice l’esponente del Gruppo misto – ma il governatore ha dato l’impressione di assentarsi per non partecipare alla discussione: sapeva già come sarebbe andata a finire. Considero tutto ciò molto grave, una presa in giro dei cittadini che, alle assicurazioni di Attilio Fontana, avevano creduto. Tanto più che, ai nostri legittimi dubbi, rispose piccata l’assessore regionale alla Cultura, la gallaratese Francesca Caruso, affermando l’affidabilità delle affermazioni del massimo esponente istituzionale della Lombardia. Abbiamo visto oggi il risultato”.
Il governatore Fontana assicura: “Anche Gallarate avrà l’ospedale di comunità”
gallarate fontana ferrazzi – MALPENSA24
