BUSTO ARSIZIO – Un altro passo in avanti per il progetto del nuovo ospedale unico di Busto-Gallarate a Beata Giuliana: ASST Valle Olona affida alla società regionale ARIA gli incarichi per la bonifica delle aree da utilizzare per edificare il nuovo polo ospedaliero. Interventi dall’importo complessivo di quasi 300mila euro, per i quali l’azienda sanitaria potrà “pescare” dalle risorse già assegnate anni fa da Regione Lombardia.
Parametri fuori legge
Le indagini ambientali preliminari, consegnate lo scorso mese di ottobre, hanno riscontrato il superamento delle “Concentrazioni Soglia di Contaminazione” rispetto ai limiti di legge per i parametri Arsenico, Idrocarburi leggeri e pesanti, Cromo VI e Cobalto. Ecco perché è stato attivato il procedimento amministrativo per l’approvazione del Piano di Caratterizzazione predisposto dal Comune di Busto Arsizio, vale a dire l’insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione delle matrici ambientali per ottenere informazioni utili ai fini della bonifica.
L’incarico ad Aria
Toccherà ad Aria Spa, la centrale di committenza di Regione Lombardia, procedere con l’esecuzione degli interventi del Piano di Caratterizzazione e con la redazione della relativa Analisi di Rischio e successivamente con il conseguente Progetto di Bonifica relativo alle aree individuate per la realizzazione del nuovo ospedale di Busto Arsizio-Gallarate. Un altro passaggio necessario per aprire le porte al cantiere che, si stima entro l’estate del 2030, porterà all’attivazione dell’ospedale unico. L’obiettivo di ASST Valle Olona, che sta portando avanti le procedure del progetto, è di arrivare alla posa della prima pietra a febbraio 2027. Contestazioni – anche lì c’è un bosco che dovrà essere sacrificato – permettendo.
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