Malpensa fa bene a Busto Arsizio: lo 0,06% di quote SEA “frutta” 107mila euro

BUSTO ARSIZIO – Lo 0,06% di SEA vale 107mila euro di dividendi nelle casse del Comune di Busto Arsizio. È la somma complessiva accertata in seguito ai risultati dell’esercizio 2023 della società – di cui il Comune di Milano è azionista di maggioranza – che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate. Palazzo Gilardoni detiene infatti una partecipazione marginale sin dai tempi in cui la SEA era la società di gestione dell’allora Aeroporto Città di Busto Arsizio: anni fa, prima della pandemia, il sindaco Emanuele Antonelli aveva ipotizzato di cedere le quote, ma fu convinto dalla sua maggioranza – sollecitata da una mozione di Busto al Centro – a non concretizzare quel proposito. E così nel bilancio comunale rientrano 107mila buoni motivi per apprezzare quella retromarcia.

I dividendi

L’incasso deriva dalle deliberazioni dell’assemblea degli azionisti SEA della scorsa primavera: «Le somme di competenza del Comune di Busto Arsizio – si legge nel provvedimento del dirigente alle finanze che prende atto delle risultanze dell’assemblea – sono pari a 85.000,07 euro a titolo di dividendo ordinario 2023 e 22.222,24 euro a titolo di distribuzione di riserve disponibili, per un totale complessivo pari ad euro 107.222,31». Insomma, pur essendo solo uno 0,06% frutta e non comporta particolari oneri all’amministrazione bustocca: il dibattito accesosi in questi giorni per la questione dei senzatetto in aeroporto, che vede anche Busto Arsizio tra i firmatari senza oneri del protocollo con la Prefettura, ne è la dimostrazione.

L’intitolazione

Resta invece per ora senza risposta l’appello dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio all’intitolazione del Terminal 2 di Malpensa al già ministro, bustocco d’adozione, Cipriano Facchinetti, primo presidente dell’allora Aeroporto Città di Busto Arsizio fondato nel 1948. In realtà SEA, la società di gestione aeroportuale, nei mesi scorsi ha dato un tempestivo riscontro alla richiesta del sindaco Emanuele Antonelli, inviata a nome dell’intero consiglio comunale, ma solo per ammettere la propria “incompetenza” in materia di intitolazioni. È stato infatti ENAC, l’ente nazionale dell’aviazione civile, a dare il via libera alla richiesta di Regione Lombardia di intitolare lo scalo a Silvio Berlusconi, parere poi ratificato dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti guidato da Matteo Salvini. Lì però, pur essendoci contiguità politica, non sembra esserci lo stesso interesse per ottenere risposta sull’intitolazione del T2 a Facchinetti.

Milano e Malpensa: una pernacchia al territorio

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