FAGNANO OLONA – Una omonimia pesante, ma non ingombrante. “Quel” Gigi Riva, Rombo di Tuono per dirla con Gianni Brera, è noto per i goal scaraventati nelle porte avversarie. “Questo“ Gigi Riva (a destra nella foto) è giornalista, scrittore e persino sceneggiatore cinematografico per una platea di lettori che varia dalla politica internazionale, allo sport fino alla attualità. Come il suo ultimo libro “Il più crudele dei mesi” scritto per Mondadori e che narra il martirio del suo paese, Nembro, a causa della prima ondata del Covid. Il Panathlon club “La Malpensa” ha invitato “questo” Gigi Riva per una serata resa memorabile dalla capacità oratoria e aneddotica eccezionale, capace di intrecciare sport, politica e denuncia sociale.
Chi è Gigi Riva
Inviato di guerra per vocazione, giornalista sportivo per passione. Attualmente editorialista per l’Espresso, ha esplorato in prima persona i drammi del Medio Oriente e della dissoluzione nella ex Jugoslavia. Nel 2016 si è diretto verso lo sport in un crossover di generi con il libro “L’ultimo rigore di Faruk. Una storia di calcio e di guerra”. Ha vinto il Premio Bancarella Sport con “Non dire addio ai sogni”, un romanzo sociale all’interno del quale denuncia il fenomeno di 15.000 ragazzi africani truffati da pseudo procuratori, portati in Europa con l’illusione del calcio e trasformati in manodopera per la malavita all’interno delle banlieue. Una vera e propria tratta contemporanea di schiavi dall’Africa. Eppure, a suo dire, “il calcio è una radice identitaria e un mezzo per comunicare tra persone lontanissime da noi. Posso testimoniato da inviato di guerra. Un esempio? Mi è bastato nominare Francesco Totti per blandire i militari di Hamas nella striscia di Gaza”.
Il passaggio di testimone e l’ingresso di due nuovi soci
Durante la serata il Panathlon club “La Malpensa” ha celebrato il passaggio del testimone tra vecchio e nuovo presidente (da Massimo Tosi a Giovanni Castiglioni) con la “benedizione” del governatore lombardo Attilio Belloli insieme all’ingresso dei nuovi soci Fabrizio Ranisi e Stefano Longo. Un momento molto toccante è stato il ricordo di Cesare Cerana in uno dei suoi “covi” prediletti, il Tiro a Volo di Fagnano Olona, insieme alla sua famiglia.
Panathlon LaMalpensa Gigi Riva – MALPENSA24
