VARESE – «Leggo con un certo sconcerto dell’inizio di quello che di fatto è l’avvio della campagna elettorale del Partito Democratico nei quartieri. Che facce toste». Così il segretario della Lega Varese Marco Bordonaro commenta l’avvio del tour del Pd tra i rioni della città, iniziato lo scorso sabato da San Fermo.
Quartiere e palazzo
«È già una contraddizione in termini, perché proprio i quartieri sono stati negli anni trascurati, abbandonati e, in alcuni casi, persino vessati da decisioni prese senza un reale coinvolgimento dei residenti – attacca Bordonaro – i consigli di quartiere, che potevano essere strumenti importanti di partecipazione, sono invece diventati semplici intercapedini senza potere tra la gente e chi governa la città. Palazzo Estense è diventato un vero e proprio palazzo d’inverno, con una classe dirigente che si reputa elitaria, arroccata su sé stessa e lontana dai cittadini».
La tappa a San Fermo
«Iniziano poi proprio da San Fermo, il quartiere che più di tutti ha subito le scelte imposte dalla sinistra che governa Palazzo Estense – continua il segretario della Lega, nato, cresciuto e tuttora residente proprio a San Fermo – basta guardare le foto dell’evento: si è trattato del solito raduno dei cinque esponenti del Pd, venuti quasi di nascosto, più che di un vero dialogo con gli oltre tremila residenti del quartiere, che per Palazzo Estense sembrano essere invisibili».
Il polo sportivo
«Ci chiediamo a cosa possa servire, per il quartiere, una palestra di roccia che i residenti hanno già ribattezzato ‘ecomostro’ per le dimensioni di quel cubo di cemento, o cinque campi da padel privati, che vanno a sottrarre spazio e strutture ai ragazzi del quartiere – continua Bordonaro – quelle aree potevano essere utilizzate decisamente meglio, con progetti più utili e condivisi. Il consiglio di quartiere aveva bocciato il progetto, ma la giunta Galimberti se n’è fregata: questo è quanto tengono all’opinione dei residenti».
«Iniziative calate dall’alto»
«Nel frattempo – conclude il segretario leghista – il quartiere è abbandonato a sé stesso: mancano asfaltature, marciapiedi, strutture e servizi che possano rilanciarlo in maniera concreta. San Fermo è un quartiere con delle fragilità che ha bisogno di attenzione e rispetto, non di iniziative calate dall’alto e completamente estranee al volere e alle necessità dei cittadini. La giunta Galimberti, a San Fermo, verrà ricordata con tre parole: cemento, cemento, cemento».
Il Pd di Varese lancia un tour nei quartieri. Prima tappa nella San Fermo che cambia
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