Caro direttore,
ho letto il Tuo pezzo su Saronno e sul caso dell’immigrato violento. Perfetto nella analisi come sempre. Il problema si risolverebbe con un semplice provvedimento legislativo, ma come ben si sa ,di semplice in questo paese non c’è nulla. Basterebbe modificare la normativa sul diritto di asilo, ovvero: chi in attesa di diritto di asilo commette reati indipendentemente dalla gravità degli stessi, perde il diritto di averlo e viene automaticamente rispedito al paese di origine. Fine dei giochi.
Semplice non credo proprio, come detto in precedenza siamo in Italia dove troppo spesso si complicano le cose semplici, e troppo spesso si legifera sull’onda emotiva di un evento. Senza nemmeno conoscere quali sono i reali problemi da risolvere. E soprattutto si litiga su tutto e il contrario di tutto. Un grande politico della prima Repubblica mi diceva: “La politica è l’arte della mediazione…“. Mi pare di poter dire che questa massima è rimasta lettera morta, così come l’umiltà di ammettere i propri limiti e avere il coraggio prima di legiferare ascoltare gli addetti ai lavori e capire insieme come si debbano risolvere i problemi. Forse chiediamo troppo, ma di questo passo sempre più gente non andrà più a votare convinta che il voto sia solo una perdita di tempo.
PS. Questa proposta del sanzionare con l’espulsione immediata il richiedente di asilo che delinque è condivisa anche da quelle forze di Polizia che troppo spesso vengono menzionate da più parti anche a sproposito, non solo in trasmissioni televisive e non certo per colpa loro.
Luigi Peruzzotti
già senatore della Repubblica
