BUSTO ARSIZIO – «In via Cavallotti e via Bramante, dove dovrebbe esserci l’irrigazione automatica, fanno passare l’addetto di Agesp con la canna a bagnare le piante, e in via Milano, dove dovrebbero far bagnare le piante nelle fioriere, stanno rinsecchendo tutte». I paradossi del “salotto” di Busto Arsizio nel mirino dell’ex consigliere comunale Livio Pinciroli, che aveva già protestato per le condizioni delle aiuole del centro tre anni fa. «Allora mi era stato detto che l’Agesp non aveva più mezzi per annaffiare, invece adesso si scopre che ci sono. E li usano solo per le nuove aree pedonali, dove sono stati spesi centinaia di migliaia di euro ma non c’è un impianto di irrigazione funzionante. Che vergogna per una città come Busto Arsizio».
Le contraddizioni

Pinciroli si è trovato di fronte l’addetto di Agesp Attività Strumentali con la canna dell’acqua, intento a bagnare le aiuole di via Cavallotti e via Bramante, pedonalizzate da meno di un anno. «Hanno propagandato in lungo e in largo questa nuova zona pedonale, studiata per recuperare l’acqua con le aiuole intelligenti, poi però devono mandare l’addetto di Agesp alle 10 del mattino a bagnare le piante, in un orario che non mi sembra propriamente adeguato con il caldo che fa in questi giorni – tuona l’ex consigliere comunale, che risiede nel “salotto” del centro cittadino – ma la cosa pazzesca è che a poche centinaia di metri di distanza, nella zona pedonale di via Milano, ci sono le piante delle fioriere che stanno morendo perché nessuno le bagna. Mi spiace ripetere quello che avevo già detto tre anni fa, ma mi chiedo dove stia la logica in tutto questo: tutti bravi a spendere tante belle parole sull’attrattività e il decoro, ma poi il biglietto da visita che diamo a chi viene a Busto Arsizio è questo. Incuria, inefficienza, sprechi. E piante rinsecchite».
Pinciroli: «Che vergogna, stanno lasciando morire le piante del “salotto” di Busto»
