Un museo a cielo aperto unico in Europa: 13 opere tra Varese, Cuasso e Leggiuno

museo cielo aperto varese
La presentazione del progetto a Villa Recalcati

VARESE – Un museo a cielo aperto nascerà e si svilupperà mese dopo mese in provincia di Varese grazie al progetto Wow, che sta a significare Walls of Words, ovvero muri di parole. 13 opere, ciascuna legata appunto ad un tema individuato da una parola, saranno realizzate da urban artist italiani e internazionali tra Varese, Cuasso al Monte e Leggiuno. Il risultato finale sarà qualcosa di unico in Europa e forse anche oltre: da qui l’altro significato di “Wow” che vuole indicare anche l’espressione di stupore che proveranno i visitatori nell’andare alla scoperta delle opere disseminate sul territorio (nel video qui sotto le interviste).

I protagonisti

L’iniziativa è stata presentata oggi pomeriggio, venerdì 20 giugno, a Villa Recalcati. L’idea nasce dall’incontro tra Max Laudadio, popolare volto televisivo e fondatore dell’associazione On e l’artista varesino di fama internazionale Andrea Ravo Mattoni, che negli ultimi anni è stato più volte protagonista sul territorio con diverse opere e una mostra al Castello di Masnago. «Era venuto a casa mia l’estate scorsa per propormi l’idea di un murale – racconta Laudadio – davanti a una bistecca abbiamo iniziato a parlare della possibilità di realizzare una mostra a cielo aperto. Abbiamo iniziato a progettarla e visto che i costi economici erano importanti abbiamo contattato la Provincia e la Fondazione Comunitaria del Varesotto che ci hanno sostenuto. È un progetto che può attirare turismo dall’estero, gli appassionati e i giovani che seguono la street art».

12 totem e un murale

Saranno in totale 13 le opere: 12 totem e un murale. Ne verrà realizzata una al mese da qui fino a giugno 2026, per un allestimento che avrà dunque una durata di un anno intero. Si svolgeranno così 13 residenze artistiche: la creazione dell’opera sarà aperta a tutti, dalle scuole ai visitatori, permettendo un dialogo diretto tra l’artista e la comunità. Si partirà settimana prossima, giovedì 26 giugno: la prima opera sarà realizzata a quattro mani da Ravo e Refreshink, altro artista molto noto a Varese, all’interno del parco di Villa Recalcati e sarà dedicata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. La parola di riferimento sarà Armonia. «Un omaggio ad un evento capace di unire i popoli – ha commentato Ravo – sono felicissimo di fare qualcosa di importante per il mio territorio e di portare artisti a scoprire le bellezze di questo luogo». Quindi si proseguirà con 10 totem che comporranno un percorso tra le frazioni del Comune di Cuasso al Monte, che patrocina l’iniziativa, all’interno del Parco delle 5 Vette. L’ultimo totem verrà installato presso l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, nel percorso pedonale per raggiungere la corte. Infine il murale conclusivo, previsto per giugno 2026, verrà dipinto sulla facciata del cimitero comunale di Cuasso al Monte. Ogni totem avrà un Qr code che permetterà ai visitatori di leggere la biografia dell’artista e l’itinerario completo della mostra, all’interno del sito ufficiale. È prevista la stampa di un catalogo del progetto al termine del completamento della mostra.

Le opere su new jersey in cemento

Sarà una mostra unica nel suo genere, per ideazione e realizzazione: i 12 totem saranno dipinti a bomboletta spray su elementi tipo new jersey in cemento precompresso autoportanti. «Si tratta di manufatti alti 2 metri con 30 centimetri di base e 170 centimetri fuori terra, con due facciate», ha spiegato il presidente dell’associazione On Claudio Martinelli. Ogni opera sarà quindi bifacciale e quelle di Varese e Leggiuno vedranno all’opera due artisti, uno per lato. Per la Provincia presenti il presidente Marco Magrini e il consigliere delegato alla cultura Matteo Marchesi. «Dietro questo lavoro c’è una strategia che la provincia sta portando avanti in questi mesi – ha detto Magrini ricordando il progetto Varese Cultura 2030 sostenuto da Fondazione Cariplo – abbiamo tante bellezze e vogliamo fare rete per raggiungere insieme il risultato». La Provincia ha stanziato 40mila euro, mentre 23mila arrivano dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto, il cui vicepresidente Paolo Bertocchi ha sottolineato la validità del progetto: «Ci è sembrato naturale subito sostenere e finanziarlo: si mette insieme cultura, natura e dono». Se il costo totale del progetto è solo di 63mila euro circa molto lo si deve infatti all’impegno volontario di tanti. «Il valore vero sarebbe di 3-400mila euro – ha detto Laudadio – lo realizziamo con così poco perché tutti ci hanno messo del loro, dagli artisti che vengono solo per un gettone e non per il costo reale del loro lavoro ai volontari fino all’azienda locale Fornari che ci ha regalato i totem».

Le parole e gli artisti

Le 13 parole attorno a cui ruoterà il progetto sono Armonia, Gentilezza, Cura, Amicizia, Condivisione, Speranza, Coraggio, Sapienza, Pace, Giustizia, Uguaglianza, Allegria, Gioia, Bellezza. Parole che diventeranno ispirazione per opere disegnate su muri da artisti di riconosciuta fama, selezionati dal direttore artistico Andrea Ceresa. Si tratta di Andrea Ravo Mattoni, Refreshink/Giovanni Magnoli, Sea/Fabrizio Sarti, Sten/Luca Barachetti, Judo Toi, Marco Laudadio, Silvia Travaglini, Carlotta Albiero, Francesco Quadri da Bucarest, Lizee/Elisa Gomez da Parigi, Obies dall’Ucraina, Ernst da Marsiglia, Paula Grenouille da Barcellona.

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