CURIGLIA CON MONTEVIASCO – Sono circa 150 gli abitanti di Curiglia con Monteviasco, piccolo centro dell’Alto Varesotto che negli ultimi anni ha assunto notorietà anche a livello internazionale per la vicenda, tuttora irrisolta, della chiusura della funivia che porta all’abitato di Monteviasco. Un caso emblematico delle difficoltà logistiche e di isolamento che vivono le realtà rurali, che si stanno sempre più spopolando. Ma tra le frazioni del nucleo montano c’è un altro piccolo abitato, quello di Piero, da cui parte invece un segnale di rinascita.
Un nuovo circolo in Veddasca
Quella di oggi, sabato 1 giugno, è stata infatti la giornata di presentazione del neonato “Circolo Legambiente Piero della Veddasca”. La presidente del circolo Nicoletta Ruscio ha illustrato nell’occasione le iniziative che il Cigno Verde intende avviare con lo scopo di mantenere abitato il borgo, per valorizzarlo e migliorare le condizioni di vita di coloro che vi abitano, ma anche promuovere forme di sviluppo sostenibile, ambientale e sociale in connessione con i territori circostanti. L’intervento di Ambrogio Casiraghi ha introdotto le origini del borgo, mentre Maurizio Miozzi ha parlato del progetto dell’ecomuseo e dei racconti del territorio legati a natura, acque e mulini.

La campagna nazionale
Tra gli interventi anche quello di Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. L’appuntamento di Piero ha rappresentato l’evento lombardo di “Voler bene all’Italia”, campagna nazionale di Legambiente a sostegno dei piccoli comuni, che compie i suoi primi 20 anni. Curiglia con Monteviasco è uno dei nove comuni ad aver aderito sul territorio regionale. I paesi partecipanti hanno sottoscritto il “Patto per il Futuro dei Piccoli Comuni”, un documento che contiene un appello alle istituzioni per contrastare lo spopolamento, progettare nuovi modelli di abitare, spazi di socialità e servizi di cittadinanza digitale.
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