Piscina Manara, l’opposizione non ci sta: «Forus poteva essere “licenziato” prima?»

BUSTO ARSIZIO – Piscina Manara chiusa, l’opposizione non ci sta. Dubbi su come sia stato gestito il rapporto con Forus. Li esternano Santo Cascio (Progetto in comune): «Forse non è stato fatto abbastanza». E Gianluca Castiglioni (Busto al Centro): «Se la risoluzione fosse arrivata prima, forse si sarebbe guadagnato tempo». Ma l’assessore allo sport Maurizio Artusa ribadisce: «Forus non ha mai fatto quello che abbiamo chiesto ed è arrivata a truccare i valori». E promette: «Saremo vigili, come prima e più di prima».

Opposizione in pressing

Al pressing di Emanuele Fiore (gruppo misto), primo firmatario della richiesta di audizione in commissione sport sul caso della Piscina Manara, e del PD, che con Cinzia Berutti si preoccupa per il «servizio essenziale» dei bagni pubblici «come si intende colmare questo vuoto?» e con Paolo Pedotti che propone «agevolazioni, anche ex post, per risarcire il danno causato agli utenti, non solo per gli abbonamenti inutilizzabili ma anche per il trasporto verso le strutture fuori Busto» si aggiungono le accuse dei civici della minoranza rispetto all’azione dell’amministrazione. Gianluca Castiglioni, capogruppo di BaC sostiene che «con tutti i sopralluoghi che sono stati fatti, se la risoluzione fosse arrivata un po’ prima forse si sarebbe guadagnato qualche mese per avere più tempo a disposizione».

Le accuse di Cascio

E Santo Cascio (Progetto in comune) rincara la dose: «Rimane l’amarezza, se tutto questo bel lavoro ha avuto come risultato l’interruzione del servizio, cercando di tamponare, forse non è stato fatto abbastanza». Cascio va in pressing sull’assessore Artusa, che in commissione ha promesso attenzione, affermando “Lo dico in Eurovisione”: «Mi da l’impressione che se questa stessa premura ci fosse stata dalle prime segnalazioni forse non saremmo arrivati qui. Con 20 giorni di chiusura e l’immagine che diamo con questa interruzione e disagio dei cittadini e delle società sportive che hanno dovuto trasmigrare – le parole del consigliere di Progetto in comune – io parlo di volontà politica, non di tempi giuridici. Oltretutto, nei sopralluoghi fatti dalla commissione era emersa la necessità di interventi di straordinaria manutenzione (di competenza del Comune), mi chiedo se siano stati eseguiti».

Le risposte dell’amministrazione

Ma rispetto alla procedura di risoluzione del contratto con Forus, l’avvocato comunale Maria Antonietta Carra, in commissione, assicura che «abbiamo proceduto con tutte le diffide e gli atti necessari, non abbiamo lasciato nulla di intentato». E il dirigente dei servizi sociali Massimo Fogliani ricorda che, «nel caso di necessità», per il servizio dei bagni pubblici c’è la «disponibilità della doccia del nuovo prefabbricato per la mensa dei senzatetto» alla stazione FS. L’assessore Artusa invece torna indietro al giugno 2022, quando «con Forus sembrava di avere il telefono senza fili, ma avevo invocato un protocollo per una comunicazione chiara e tempestiva e l’esposizione delle tariffe».

Artusa «in prima linea»

E rispetto al «processo» di Cascio, l’assessore allo sport ribadisce: «Forus non ha mai fatto quello che gli abbiamo chiesto, anche gli interventi banali di manutenzione ordinaria non sono mai stati fatti, fino alla scoperta che i valori erano truccati. Ma – rivendica – sono stati rilevati a partire dai nostri sopralluoghi». E per il futuro Maurizio Artusa assicura: «Sarò in prima linea per verificare che le cose vadano bene, starò con il fiato sul collo del nuovo gestore che dimostri di essere di qualità e ci auguriamo che la piscina ritorni ai fasti di un tempo. Ma l’ho sempre fatto, sono sempre stato in prima linea e sono l’unico che è sempre stato pungolato, anche se questa partita coinvolge diversi settori dell’amministrazione. Saremo vigili come prima e più di prima».

busto arsizio piscina manara – MALPENSA24
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