Piscina Manara, parla l’assessore: «L’anno della svolta. Risolveremo il problema»

BUSTO ARSIZIO – «Piscina Manara, siamo al punto di non ritorno: il 2024 è l’anno della svolta, risolveremo questo problema in maniera definitiva e faremo tornare gli utenti nelle vasche del nostro impianto». Parola di Maurizio Artusa, assessore allo sport, che rassicura i cittadini sul fatto che «l’amministrazione è al lavoro da due mesi» per garantire un’inversione di rotta alla situazione della piscina di Busto Arsizio, in risposta ai dubbi esternati dal consigliere di opposizione Emanuele Fiore che ha chiesto una nuova audizione del gestore Forus in commissione sport.

Punto di non ritorno

«Il consigliere Fiore fa la sua parte – le parole dell’assessore Artusa – ma ci tengo a far sapere che l’amministrazione nella sua interezza, il sindaco Antonelli ed io, sta lavorando da due mesi per la risoluzione del problema. Non stiamo dormendo, ma ci sono dei passaggi da fare che richiedono tempo e riservatezza». Artusa fa notare che «è un problema che riguarda tutta l’amministrazione – sport, lavori pubblici, Agesp Attività Strumentali – e la sua risoluzione abbraccia tanti settori, ma tutti noi siamo ben consci del fatto che è un problema e che vada risolto. Tutto quello che viene segnalato lo conosciamo per filo e per segno, ora però siamo arrivati ad un punto di non ritorno e nel 2024 risolveremo questo problema». Come? «In questa fase non possiamo svelare più di tanto di quel che faremo, ma ci sono interlocuzioni in corso e vogliamo far sapere ai cittadini che stiamo lavorando da due mesi a questa parte per andare a risolvere il problema in modo definitivo. Nel 2024 tutti i passi necessari per la svolta saranno compiuti».

Le penali

Perché «che la piscina Manara sia un problema è sotto gli occhi di tutti – sottolinea Maurizio Artusa – e nel corso dell’audizione di Forus in commissione sport i consiglieri hanno potuto constatare il lavoro dell’assessorato allo sport, che ha avviato dal mese di maggio l’istruttoria per le penali, con gli atti amministrativi predisposti dagli uffici e i controlli». Sono già quattro le sanzioni applicate a Forus. «Le penali non sono la panacea di tutti i mali né tantomeno la soluzione al problema – ne è consapevole l’assessore – è una clausola che attiviamo sulla base del contratto con Forus perché pensiamo ci sia un danno che il concessionario sta portando nella gestione della piscina. È una modalità prevista dal contratto, se non le applicassimo saremmo noi per primi i destinatari delle domande dell’opposizione».

Artusa “spallettiano”

«Luciano Spalletti dice “Uomini forti, destini forti”» Maurizio Artusa cita una celebre frase del Ct della Nazionale, già campione d’Italia con il Napoli, per significare che è la portata del problema che sprona a mettere in mostra la capacità di chi governa di trovare una soluzione efficace. «Non ci spaventano i problemi – assicura l’assessore – non è un problema dipeso da noi, né da chi mi ha preceduto, ma è un problema serio, un disservizio importante, che stiamo affrontando e andremo a risolvere. Con la certezza che i cittadini di Busto torneranno a nuotare nelle vasche della Manara, perché noi vogliamo che questo impianto, anche a costo di investire più di quanto avremmo potuto fare dieci anni fa, torni ad essere un’eccellenza». Perché uno degli obiettivi del 2024 è anche pianificare un investimento importante per la manutenzione straordinaria dell’impianto: «Ci stiamo muovendo in tutte le sedi per portare finanziamenti» rimarca Artusa. Quanto tempo ci vorrà per la svolta? L’assessore non fa promesse: «Gestire le piscine è complicato. Ci sono già passati Legnano, Gallarate, Gorla Minore che è rimasta ferma un anno e mezzo. Stiamo lavorando per una soluzione definitiva».

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