OLGIATE OLONA – «Castellanza preoccupata? La stessa percezione non l’abbiamo avuta quando ha autorizzato insediamenti commerciali al posto di aree verdi». Sul polo logistico il sindaco Gianni Montano non le manda a dire ai vicini oltre il confine, dopo le parole spese dal sindaco Cristina Borroni e dall’assessore Vanni Mirandola nella commissione tecnica che si è svolta settimana scorsa a Palazzo Brambilla. «Castellanza vada a guardarsi i documenti che ha. È gravissimo che un assessore dichiari di aver avuto difficoltà di accesso alle informazioni».
L’assemblea
Sono parole che Montano ha detto ieri sera, 18 dicembre, nell’aula del consiglio comunale, rispondendo alla mozione del consigliere indipendente di minoranza Marco Clerici, che chiedeva la convocazione di un’assemblea pubblica «entro gennaio, per fare chiarezza» sull’impatto dei nuovi insediamenti di via Morelli, su cui «non sono state date risposte ai cittadini». Richiesta respinta dalla maggioranza, anche se il sindaco ha aperto al confronto con i cittadini: «Ci possiamo impegnare a farla non appena avremo disponibilità dagli altri enti – Montano si riferisce alla Provincia e l’operatore che si insedierà, ancora non conosciuto – noi quello che sappiamo lo abbiamo detto e adesso vogliamo che anche qualcun altro si esprima».
Le risposte
E se il capogruppo di maggioranza Nicola Puddu parla apertamente di «strumentalizzazione che rischia di alimentare il clima di incertezza tra i cittadini e di sfiducia verso le istituzioni», il sindaco Gianni Montano ne ha per tutti. A partire dal promotore della mozione, Marco Clerici, che ha fatto parte del suo staff nel precedente mandato: «Paradossale che questa richiesta venga da te, che da segretario del sindaco nel 2022 avevi accesso a tutta la documentazione che ora hai richiesto».
Poi però sono soprattutto i “vicini” confinanti a finire nel mirino del sindaco: «Castellanza ha seguito l’iter passo dopo passo ed è gravissimo che un assessore dichiari di aver avuto difficoltà di accesso alle informazioni. Ma quando Castellanza ha dato la possibilità di costruire ampi interventi commerciali e quando ha smantellato un’area verde per fare spazio a un intervento commerciale importante, precludendo la possibilità di una rotonda che era nelle more degli accordi con Olgiate, non abbiamo avuto questa percezione di preoccupazione. Adesso la coscienza ecologica si è evoluta».
Montano fa riferimento anche alla Vector, azienda di trasporti di Castellanza appena oltre il confine con Olgiate: «Lì il problema non si è posto con l’aumento dei camion, però ad attraversare la strada cambia il mondo. Poi si fanno 800 metri e non ci si preoccupa perché al Buon Gesù c’è un problema di viabilità che insisterebbe sul territorio di Castellanza. Lì quando si sono autorizzati gli insediamenti commerciali il problema non c’era, come non c’era nell’area della Metro». E qui evidentemente il riferimento è al polo commerciale dell’ex Mostra del Tessile. Così Montano accusa Castellanza di «memoria selettiva. Sulla viabilità, ma vale anche per la centrale elettrica. Abbiamo cittadini di Olgiate che soffrono vibrazioni e rumori».
Scontro sulla Provincia
Poi anche il ruolo della Provincia finisce al centro della polemica. È Chicco Vettori, consigliere anche a Villa Recalcati, a ribadire che «elementi di preoccupazione anche in Provincia e in Regione ci sono» e che sulla VIA «la Provincia, di fronte ad un progetto di massima, ha valutato che non servisse». Perché «la Provincia valuta quello che gli viene presentato», e Vettori non è convinto che «i famosi 46 camion» siano credibili. «Ma progetto di massima non si può dire – risponde piccato il vicesindaco Leonardo Richiusa – la Provincia non rilascia un permesso così, ma stai scherzando? I 46 camion sono un calcolo ingegneristico, fatto dai tecnici». E Montano aggiunge: «Se il traffico sarà superiore a quello stimato siamo legittimati a chiedere una nuova valutazione. Non è che una volta ottenuta l’autorizzazione possono fare quello che vogliono, non funziona così». Alla fine la maggioranza boccia la mozione e dal pubblico si leva un applauso sarcastico.
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