Forza Italia di Sesto sbugiarda Marchesi: «Su Gualtieri parla senza l’ok del partito»

SESTO CALENDE – Una posizione assunta «in modo autonomo e non condiviso», che «costituisce un’ingerenza nelle dinamiche politiche locali e non rappresenta in alcun modo la linea ufficiale di Forza Italia». Così la segreteria forzista di Sesto Calende – con il sostegno del gruppo consiliare – esprime «con fermezza il proprio dissenso rispetto al comportamento e alle recenti dichiarazioni del signor Marchesi». Il riferimento va quella nota – scritta a quattro mani con la segreteria provinciale del Partito Democratico – per prendere le difese dell’assessore Gualtierifinita al centro dibattito pubblico per episodi legati alla cronaca.

Da Forza Italia a Forza Italia

Il partito di Berlusconi, a livello provinciale, è nel caos. Un tutti contro tutti che arriva a interferire con l’attività politica portata avanti dalla sezione di Sesto Calende, critica nei confronti della maggioranza. «A tal proposito, confermiamo la piena sintonia e il totale sostegno della segreteria provinciale, come autorevolmente ribadito dal vicepresidente della Provincia di Varese, Giacomo Iametti, che ha espresso convinto appoggio all’azione e alla coerenza del nostro gruppo consiliare in città».

Il caso di Sesto

Un’azione critica, quindi, quella di Forza Italia. Soprattutto sul caso Gualtieri. Scrivono gli azzurri di Sesto: «Le posizioni di Forza Italia sono esclusivamente di natura politica e riguardano unicamente l’opportunità di affidare una delega particolarmente delicata, quale quella ai Servizi Sociali, all’assessore Gualtieri in Caielli. Ribadiamo con chiarezza che la nostra valutazione è di carattere amministrativo e istituzionale: pur rinnovando la piena comprensione sul piano umano per le vicende personali che hanno coinvolto l’assessore, riteniamo necessario che il dibattito si mantenga su piani distinti e appropriati». In questo senso, proseguono, «il principio dell’opportunità istituzionale e la tutela della credibilità complessiva dell’amministrazione devono rimanere prioritari». Di più: «Il fatto che la sindaca sia dovuta intervenire per procedere al ritiro della delega, in assenza di dimissioni spontanee da parte dell’interessata, conferma in modo inequivocabile che la richiesta di chiarezza avanzata da FI fosse fondata e necessaria. Un gesto volontario e tempestivo avrebbe rappresentato un segnale di rispetto verso le istituzioni. Al contrario, la scelta è maturata solo a seguito di un intervento del vertice dell’ente». Non solo, i forzisti sestesi non nascondono il «rammarico» per «il tentativo della maggioranza di sinistra di spostare il confronto dal merito politico e amministrativo a un piano emotivo e personale, evitando così di affrontare nel merito la nostra mozione. Si è persa un’importante occasione per fare piena chiarezza sull’intera vicenda e per fornire ai cittadini di Sesto le risposte trasparenti che meritano». Concludono: «Continueremo a operare con senso di responsabilità, spirito liberale, approccio garantista e massimo rispetto delle istituzioni, senza lasciarsi condizionare da manovre di disturbo esterne, e con l’obiettivo esclusivo di tutelare l’interesse della comunità, forte del sostegno unanime dei propri vertici provinciali».

Caso Gualtieri a Sesto: tutti contro tutti, è rissa in Forza Italia provinciale

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