LEGNANO – Dopo Magenta un anno fa, anche Legnano si unisce ai comuni del Milanese che, insieme al capoluogo, hanno sottoscritto tre protocolli con Cgil, Cisl e Uil per altrettanti obiettivi: qualità e tutela del lavoro negli appalti, la digitalizzazione e la negoziazione sociale. I “patti” sono stati firmati questa mattina, venerdì 19 dicembre, a Palazzo Malinverni dal sindaco Lorenzo Radice con i segretari generali di Cgil Ticino Olona Mario Principe, Cisl Milano Eros Lanzoni e il coordinatore territoriale Uil Luigi Tripodi (nella foto in alto, da destra). Mentre il primo accordo è un rinnovo di quello firmato nel 2020, gli altri sono novità. I sottoscrittori si augurano non solo che non rimangano sulla carta, ma che facciano da modello per gli altri comuni dell’Alto Milanese che ancora non li prevedono.
Presente alla firma, con l’assessore Monica Berna Nasca, il segretario generale del Comune di Legnano Riccardo Nobil, che ha posto l’accento sulla necessità di «governare i cambiamenti anziché seguire gli eventi e quindi subirne le conseguenze» per poi entrare nel merito dei contenuti sotto il profilo tecnico. «Come amministrazione pubblica spesso non conosciamo il subappaltatore, i nostri contatti si limitano all’appaltatore. Con questi protocolli diffondiamo buone pratiche sul territorio con una politica di moral suasion. Sul digitale, poi, introduciamo un sistema di informazione guidata che evita agli utenti di essere in mano allo strumento».
Radice: «Canale aperto nell’interesse di tutti»
Al sindaco è toccato invece dare una lettura politica dei documenti. «Ribadiamo l’attenzione rispetto alla qualità dei servizi, delle forniture e dei lavori che vengono appaltati – ha detto Radice – senza ricorrere sistematicamente a gare al massimo ribasso, e al rispetto normativo e qualitativo dei contratti nazionali e degli accordi territoriali, badando, quando si imposta una gara, non solo agli aspetti imposti dalle norme. Il protocollo sulla digitalizzazione (“per una cittadinanza consapevole e competente”) si spiega con l’ingresso in una fase nuova di transizione spinta dal Pnrr che investe anche il campo dell’intelligenza artificiale, usata dal 40% dei dipendenti pubblici, il che comporta la formazione del personale ma anche la verifica dell’impatto sui cittadini nell’accesso ai servizi, a partire dallo Spid.
«Quanto alla negoziazione sociale (volta a servizi concordati da sindacati e istituzioni per le fasce più deboli, nda) nella mia testa è al primo posto. Avere su questo un canale aperto con i sindacati aiuta anche l’amministrazione, è un vantaggio per tutti».
Cgil, Cisl, Uil: «Elementi di grande novità»
Come osservato dai dirigenti territoriali della Triplice, in Italia esistono mille contratti di lavoro, di cui più della metà “pirata”, cioè sottoscritti da sindacati che non hanno rappresentanza, anche se riguardano solo il 5% della forza lavoro. «Il nostro interesse – ha osservato Lanzoni – è costruire insieme il percorso per edilizia, appalti, welfare, qualunque cosa riguardi il territorio. È normale che gli appalti siano a cascata, noi abbiamo bisogno che tutta la filiera sia tracciata, cosa che non avviene senza un protocollo come questo».
«Nella filiera – ha rimarcato Principe – si perde il controllo dei diritti delle persone, a partire dalla legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Quelli firmati oggi sono tre impegni che introducono elementi di grande novità facendosi anche carico dei processi di innovazione tecnologica della pubblica amministrazione che non devono escludere la parte più fragile e meno digitalizzata della popolazione. Sull’ultimo punto, alla logica di formali incontri annuali preferiamo un continuo dialogo tra amministrazioni comunali e parti sociali». Per Tripodi infine «firmare questi protocolli nel comune capofila del territorio è di buon auspicio perché vengano recepiti anche da altre amministrazioni locali. In essi c’è molto dei nostri pensieri, obiettivi e strumenti. Almeno nel settore pubblico, perseguiamo la tutela del buon lavoro: ad esempio, quando apre un supermercato, l’amministrazione comunale fa applicare il contratto vigente anche al subappalto. Mettere in pratica questi princìpi è la cosa più difficile, ma con questa amministrazione c’è il comune intento di proseguire».
Eseguita con successo all’ospedale di Legnano la prima toracoscopia medica
