A Porto Valtravaglia la Fondazione Asilo Mariuccia avvicina 55 neet al lavoro

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PORTO VALTRAVAGLIA – In Lombardia sono circa 157mila i Neet, ovvero i giovani tra i 15 e i 24 anni che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione. Il tasso di abbandono scolastico precoce, seppur al di sotto del 9% e tra i più bassi d’Italia, colpisce in modo sproporzionato i giovani vulnerabili e gli studenti con background migratorio: la Lombardia, con oltre 220mila alunni stranieri – un quarto del totale nazionale – registra tra loro tassi di abbandono significativamente più alti rispetto ai coetanei italiani. È in questo contesto che nasce “Coltivare inclusione” (nelle foto alcune delle attività), il progetto di formazione promosso da Fondazione Asilo Mariuccia presso il polo educativo di Porto Valtravaglia.

Il progetto

L’iniziativa si è concretizzata attraverso laboratori di florovivaistica in collaborazione con il Consorzio Castanicoltori di Brinzio, Orino e Castello Cabiaglio, coinvolgendo 55 adolescenti, spesso lontani dai servizi educativi tradizionali e in condizioni di forte fragilità sociale: italiani, minori stranieri non accompagnati (Msna) e stranieri di seconda generazione indirizzati alla fondazione da cooperative del territorio. Dei 55 minori coinvolti 30 si sono iscritti al progetto. Tra questi 21 hanno completato la formazione, 3 ragazzi sono stati avviati al tirocinio e un ragazzo è stato assunto. L’iniziativa ha visto lo svolgimento di tre corsi di formazione, per un totale di 500 ore erogate. «Per Fondazione Asilo Mariuccia – commenta la presidente Emanuela Baio – il reinserimento formativo di questi ragazzi richiede approcci concreti, esperienziali e fortemente legati al territorio. Nei laboratori, lo studio teorico lascia spazio all’apprendimento attraverso il fare: puntualità, rispetto delle regole, sicurezza, collaborazione e responsabilità diventano strumenti educativi fondamentali per ricostruire senso di autoefficacia e prospettive future. Aver completato ventuno percorsi formativi, avviato tre tirocini e ottenuto una assunzione è per noi un risultato che attesta la concreta capacità della Fondazione di agire lì dove il bisogno è più profondo e più difficile da raggiungere».

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Il bando di Fondazione Cariplo

L’iniziativa, avviata a novembre 2024 grazie all’assegnazione del bando emblematico provinciale di Fondazione Cariplo con la Fondazione Comunitaria del Varesotto, accoglie giovani italiani e stranieri in situazione di abbandono scolastico, ritiro sociale o difficoltà di inserimento lavorativo, offrendo loro percorsi pratici di educazione al lavoro capaci di riattivare competenze, motivazione e fiducia in sé stessi. Il percorso si è concluso con un evento finale presso il polo educativo di Porto Valtravaglia, che si è svolto mercoledì 17 giugno alla presenza di partner, istituzioni e autorità locali. «Che i rapporti tra i giovani e il mondo del lavoro siano problematici è sotto gli occhi di tutti – ha commentato Federico Visconti, presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto – che il fenomeno dei Neet si configuri come la punta dell’iceberg va messo in conto. Per farvi fronte, o quantomeno per provarci, bisogna partire dal presupposto che l’intensità, la velocità e l’irreversibilità dei cambiamenti in atto nel campo dell’educazione impongono una mobilitazione generale dell’intera società civile. Mobilitazione che deve essere orientata da una bussola fatta di pochi principi ispiratori: progettare alla luce dei bisogni, produrre fatti, valutare i risultati, correggere la rotta. Fondazione Asilo Mariuccia, con Fondazione Comunitaria e con gli altri partner, lo ha fatto e la giornata di oggi ben rappresenta la strada percorsa insieme. Avanti con coraggio e determinazione: coltivare inclusione non è un’opzione, ma una necessità».

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Il polo di Porto Valtravaglia

Il progetto si sviluppa nell’Alto Varesotto, territorio dove natura, agricoltura e tradizione florovivaistica rappresentano un’importante occasione educativa e professionale. Centrale, in questo percorso, la collaborazione con il Consorzio Castanicoltori, che ha contribuito alle attività laboratoriali attraverso workshop permanenti dedicati alla castanicoltura. Emidio Musacchio, psicologo e responsabile del polo educativo di Porto Valtravaglia, commenta così: «Lavorare con questi ragazzi ha trasformato anche noi. Ci ha obbligati a rimettere in discussione i nostri linguaggi, a reinventare modi di ingaggiare chi fatica a fidarsi, a creare spazi in cui un ragazzo potesse esistere senza sentirsi giudicato. In questo incontro tra comunità educativa e territorio abbiamo scoperto che ci sono ferite che possono essere curate solo insieme: istituzioni, educatori, famiglie, scuola, associazioni e i ragazzi stessi». Da oltre vent’anni Fondazione Asilo Mariuccia porta avanti a Porto Valtravaglia percorsi di educazione al lavoro rivolti ai minori più fragili: attraverso attività laboratoriali e professionalizzanti ad oggi ha formato oltre 500 ragazzi. Fondata a Milano nel 1902, la Fondazione è oggi una delle realtà storiche lombarde impegnate nell’accoglienza e nel sostegno a donne con bambini vittime di violenza e minori soli, italiani e stranieri, costruendo percorsi personalizzati di autonomia, inclusione e inserimento lavorativo.

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