VARESE – Dalla forza evocativa delle parole a quella più diretta delle immagini. Il Premio Chiara sta al passo con i tempi con l’iniziativa lanciata in occasione del concorso 2025 del Premio Chiara Giovani, che ha chiamato i ragazzi tra i 15 e 20 anni dall’Italia e dalla Svizzera ad esprimersi sul tema “Luogo”, raccogliendo una partecipazione record. I loro racconti sono stati trasformati in un’illustrazione.
Rappresentazione visiva (ma senza spoiler)
Attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale si è voluto dare così una raffigurazione visiva alle storie dei 25 finalisti che si contenderanno la vittoria del Chiara Giovani: la finale è in programma per il 19 ottobre alle 17 alle Ville Ponti di Varese. La sperimentazione di un linguaggio visivo inedito, in cui ogni racconto finalista è stato accompagnato da un’illustrazione realizzata con l’ausilio dell’AI. Le immagini, create sulla base di brevi descrizioni fornite dagli organizzatori, non svelano la trama né il finale, ma evocano atmosfere, suggestioni e dettagli simbolici che invitano alla lettura. Un modo nuovo per dialogare con le tecnologie contemporanee, senza perdere di vista il cuore del premio: le parole e la creatività dei giovani scrittori. Sulla pagina Facebook del Premio Chiara è possibile trovare a questo link tutte le 25 illustrazioni.
Le interpretazioni del luogo
La traccia di quest’anno ha avuto una sorprendente varietà di interpretazioni: spazi fisici e interiori, paesaggi reali e visioni simboliche, ambienti rassicuranti o inquietanti, radici e fughe, ricordi e speranze. Nei racconti emergono città vissute come ferite o rifugi, palchi che diventano identità, parchi di periferia che custodiscono infanzie perdute, mura che proteggono e imprigionano, ma anche scenari fantastici e provocatori che interrogano il presente. La forza di queste narrazioni sta nella freschezza di sguardo e nella maturità con cui i giovani finalisti affrontano temi universali: la memoria, la nostalgia, la ricerca di sé, il desiderio di libertà, il bisogno di appartenere a qualcosa. Ogni racconto è un invito a guardare il “luogo” non solo come coordinate geografiche, ma come spazio emotivo, culturale e umano. I giovani finalisti saranno protagonisti di un incontro in programma domenica 21 settembre alle 16 in Sala Montanari a Varese.
I finalisti
- Roberta Addabbo 2008 Gioia Del Colle (BA)
- Alessandro Baraggi 2008 Mozzate (CO)
- Nicola Buttarelli 2005 Bergamo
- Gianpaolo Carbone 2006 Scalenghe (TO)
- Claudia Carioni 2010 Crema (CR)
- Margherita Cavaleri 2006 Varese
- Alessandro Cialente 2008 Roma
- Claudio Giulio Facchetti 2009 Luino (VA)
- Michele Fantoni 2006 Leggiuno (VA)
- Caterina Ferrando 2006 Stabio – CH
- Matilde Gargano 2010 Malnate (VA)
- Gabriele Gjoni 2008 Mornago (VA)
- Cristina Lenoci 2007 Acquaviva d. Fonti (BA)
- Run Hui Lucia Li 2005 Ferrara
- Matteo Marzorati 2008 Germignaga (VA)
- Lia Mastrobattista 2007 Genestrerio – CH
- Marco Mazzali 2008 Lugano – CH
- Laura Pontecorvi 2007 Latina
- Aurora Romano 2006 Samarate (VA)
- Annagiulia Sciarrone 2006 Rota d’Imagna (BG)
- Beatrice Tampieri 2007 Lugano – CH
- Matteo Torricelli 2007 Sutri (VT)
- Aurora Vannucci 2005 Parma
- Miriam Viganò 2008 Massagno – CH
- Nosrat Zakaria 2009 Pordenone
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premio chiara giovani immagini – MALPENSA24
