Il Premio Chiara raccoglie l’eredità di Bambi Lazzati. Premio alla carriera a Muti

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Il logo del Premio Chiara post Bambi Lazzati e in alto il maestro Riccardo Muti

VARESE – L’edizione numero 38 del Premio Chiara sarà la prima senza Bambi Lazzati, scomparsa lo scorso dicembre. Un’eredità che viene portata avanti da chi negli anni ha collaborato a lungo con lei, a partire da Salvatore Consolo fino a un gruppo di giovani volenterosi. In Provincia si è svolta oggi, venerdì 13 febbraio (qui sotto il video) la presentazione delle attività di quella che è stata definita – non a caso – “La nuova stagione”. Nel quarantennale della scomparsa di Piero Chiara il Chiara alla carriera sarà assegnato al maestro Riccardo Muti.

La prima dopo Bambi

Non sarà facile portare avanti il lavoro della storica direttrice, figura carismatica e centrale che per quasi quarant’anni è stata l’anima della manifestazione. «Bambi – ha esordito Salvatore Consolo, legale rappresentante degli Amici di Piero Chiara – ha creato per il Chiara una serie di offerte culturali e letterarie che hanno abituato il territorio insubre a una serie di attività di grande livello. È una grande eredità che ci ha lasciato e che ci sforzeremo di portare avanti». Quindi ha presentato il gruppo di giovani che saranno il presente e futuro del premio: Lorenzo Messina, Allegra Maré, Valentino Piccinelli, Fabrizio Maroni e Camilla Doria. 

Il programma primaverile 

La regia dell’Associazione Amici di Piero Chiara ha svelato oggi il programma da febbraio a maggio, con 11 appuntamenti culturali (qui il calendario) dedicati a nomi importanti della narrativa, della saggistica, della storia, dello sport e della musica. Tra gli ospiti figurano tra gli altri Massimo Palazzi, Flavio Caroli, Giuseppe Zanetto, Giulio Guidorizzi, Andrea Vitali, Paolo De Chiesa, Matteo Inzaghi e Piero Dorfles, in dialogo con studiosi e giornalisti. Gli incontri spaziano dalla letteratura contemporanea e classica allo sport, dal mito greco al cinema degli anni Ottanta: tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

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La presentazione della nuova edizione del Premio Chiara

Il Chiara alla carriera a Muti

Il clou sarà domenica 24 maggio alle ore 17 al Teatro Sociale di Luino, con la consegna del Premio Chiara alla carriera al celeberrimo direttore d’orchestra Riccardo Muti, in un incontro condotto da Claudia Donadoni, con lo scrittore Andrea Kerbaker a dialogare con il maestro. L’edizione 2026 coincide inoltre con il quarantennale della morte di Piero Chiara (scomparso a Varese il 31 dicembre 1986 all’età di 73 anni), che sarà ricordato lungo tutto l’anno con iniziative dedicate, sotto l’hashtag #Chiara8626.

Due novità nei concorsi

Quanto ai bandi di concorso, torna anzitutto il premio principale dedicato a raccolte di racconti edite nel corso dell’anno, nel 2025 vinto da Andrej Longo, che quest’anno presiede la giuria del concorso per i giovani, chiamati a scrivere un racconto breve sul tema “Gioco”. Quindi il concorso per raccolte di racconti inedite (che sarà dedicato a Pietro Macchione che era stato il promotore) e due novità: un premio di scrittura per ragazzi tra i 12 e i 14 anni e un concorso per la produzione di un podcast narrativo su Piero Chiara, con l’obiettivo di esplorare nuovi linguaggi del racconto e avvicinare le nuove generazioni all’universo chiariano. Più avanti nel corso dell’anno sarà anche bandito il premio per cortometraggi ispirati ai racconti di Piero Chiara.

Convenzione col Comune

Ulteriore novità è la firma della convenzione con il Comune di Varese, che metterà a disposizione del Premio una sede a Palazzo Estense, presso i locali della Biblioteca civica, come annunciato dall’assessore alla cultura Enzo Laforgia. In prospettiva il destino del premio sarà nei locali del nascente polo culturale alla Caserma Garibaldi. Alla presentazione ha partecipato anche il prefetto Salvatore Pasquariello. «È importante continuare a fare cultura, che è uno dei biglietti da visita della provincia», ha detto. «La Regione è molto riconoscente a Bambi per il lavoro fatto in questi anni, grazie per il vostro impegno», ha sottolineato l’assessore alla cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso. Per la Provincia il presidente Marco Magrini: «Non potevo mancare oggi. Si vince insieme, questo è un tema che Bambi portava avanti». Infine il sindaco di Luino Enrico Bianchi: «Bambi mi ha accompagnato in questi anni di amministrazione con la sua energia, la sua forza e la sua passione». In chiusura il pensiero del marito di Bambi, Mariano Lazzati. «L’ultima frase detta da Bambi era “Andare avanti”. Ho visto che c’è una qualità e c’è una squadra. Riferirò e lei sarà contentissima perché c’è una continuità».

Varese saluta Bambi Lazzati. Ma la cultura non si ferma: «Il Premio Chiara continua»

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