BRINZIO – È una tradizione consolidata nel piccolo centro ai piedi del Campo dei Fiori, che da oltre mezzo secolo viene portata avanti ogni anno con passione da un gruppo di una quindicina di volontari, con un lavoro di allestimento che dura più di un mese. Il presepe in mostra presso la Parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Brinzio ha la caratteristica di presentare sempre un rimando all’attualità, e così è anche quest’anno, in occasione del Giubileo indetto da Papa Francesco con il motto “Pellegrini di Speranza”. Un tema centrale nella rappresentazione che si potrà ammirare fino al 26 gennaio prossimo (qui sotto video del presepe e intervista).
Pellegrini ieri e oggi
Il tema del pellegrinaggio, condiviso con il parroco don Loris Flaccadori, è stato sviluppato da “Gli amici del Presepe” di Brinzio attraverso una serie di riferimenti chiari e ben individuabili alle tre mete storiche dei pellegrinaggi cristiani: Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela. Lo scopo del pellegrino per definizione è “sospendere” in qualche modo quella che è la consuetudine della propria vita per trovare una nuova dimensione e congiungersi al sacro: nel presepe brinziese si può osservare l’evoluzione che hanno avuto i pellegrini nel corso del tempo (nella foto sotto), dal loro caratteristico abbigliamento povero con il fagotto all’immagine del pellegrino contemporaneo dotato di equipaggiamento ben più moderno, che trova una somiglianza anche in “Luce”, la mascotte del Giubileo 2025 che indossa una giacca antipioggia gialla.

La Via Francisca (che passa da Brinzio)
Nel presepe da sinistra a destra sono rappresentate le varie fasi dei pellegrinaggi, dalla benedizione all’inizio del percorso al cammino vero e proprio. Si parte dalla Via Francisca del Lucomagno che fa tappa anche da Brinzio, con i pellegrini che possono apporre il timbro sulla loro credenziale proprio presso la chiesa parrocchiale. Luogo simbolo del cammino che tocca il Varesotto è il santuario di Santa Maria del Monte di Varese, rappresentato nel presepe: il Sacro Monte è anche una delle chiese giubilari. La Via Francisca raggiunge Pavia, da cui si prosegue per Roma tramite la Via Francigena. Il presepe raffigura una locanda che dà ospitalità e ristoro al viandante spossato e il banchetto che lo accoglie festosamente al suo ritorno.

Santiago e Terra Santa
Nella parte centrale è rappresentata la via francese del Cammino di Santiago, con il segnavia con la conchiglia e il celebre monumento al pellegrino presso l’Alto del Perdon, in Navarra, che reca incisa la frase “Donde se cruza el camino del viento con el de las estrellas” (dove si incrocia il cammino del vento con quello delle stelle), che richiama sia l’incessante vento che soffia sull’altura, sia la leggenda del ritrovamento della tomba dell’apostolo Giacomo, indicata da una stella all’eremita Pelayo nell’anno 813. Nella parte destra la meta storica dei pellegrinaggi cristiani: la Terra Santa, ancora oggi martoriata da una guerra senza fine. Ci sono Gerusalemme e la rappresentazione della Natività con la stella d’argento che all’interno della Basilica della Natività di Betlemme indica il luogo in cui è avvenuta la nascita di Gesù.
Presepe esteso in paese

Al presepe allestito nella chiesa si affiancano numerose altre rappresentazioni firmate dai residenti nei cortili del borgo di Brinzio (un esempio nella foto qui sopra). L’invito ai visitatori è di scoprirle tutte seguendo le indicazioni che si trovano nelle vie del paese, per ammirare la fantasia e la maestria di creazioni artigianali realizzate con diversi materiali. E sull’intero territorio provinciale proseguono le iniziative dedicate ai presepi e al patrimonio artistico delle chiese, dalla Città dei Presepi al Chiostro di Voltorre fino all’Epifania al programma di appuntamenti “Straordinarie Natività” promosso da Archeologistics.
Straordinarie Natività, alla scoperta di chiese e presepi del Varesotto e del Ticino
presepe dei pellegrini brinzio – MALPENSA24
