Pro Patria C siamo: anche la Covisoc dà il via libera alla riammissione. I possibili gironi

BUSTO ARSIZIO – Ci (ri)siamo! Ormai manca solo l’ufficialità, ma anche la Covisoc ha messo un ulteriore mattoncino alla riammissione della Pro Patria in serie C, dando semaforo verde.
Non che ci fossero molti dubbi al riguardo, ma i responsi della Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche – pur non generando il temuto terremoto nel calcio di terza serie – hanno comunque sancito tre verdetti: le rinunce di Lucchese e Brescia (ma Cellino rivendica di aver ugualmente presentato domanda all’ultimo), tiratesi fuori dai giochi, e la bocciatura della Spal. Tradotto in soldoni Pro Patria (e forse Caldiero Terme), rispettivamente prima e seconda tra le formazioni retrocesse dalla serie C, potranno dunque procedere nell’iter burocratico di riammissione, senza dover versare 300 mila euro a fondo perduto. Quota che dovrà invece sborsare per il ripescaggio l’Inter Under 23, prima nella relativa graduatoria (e nel caso – papocchio Brescia permettendo – anche l’ambizioso Ravenna).
Insomma fra la Pro Patria e il ritorno in serie C mancano solo le carte bollate: al segretario Cristian Moroni – pubblicamente elogiato durante la conferenza stampa di mercoledì sia dalla presidentessa Patrizia Testa sia dal direttore Sandro Turotti – il compito di espletare le pratiche del caso. L’ultimo “ostacolo” che di fatto separa la Pro Patria dal ritorno nel calcio professionistico.

I verdetti della Covisoc: Inter sì, Milan no

Sono arrivati in giornata i responsi della CoViSoc, in merito alle domande di iscrizione al campionato di serie C 2025/26. Già detto che Brescia e Lucchese non hanno nemmeno formulato la richiesta, dando di fatto il via libera alla riammissione di Pro Patria (e forse anche Caldiero Terme), sulle 57 domande presentate (la 60esima squadra sarà la perdente tra Salernitana-Salernitana) l’unica respinta – per mancanza di fidejussione – è stata quella della Spal che lascerà pertanto spazio all’Inter Under 23 di Vecchi, prima nella graduatoria dei ripescaggi. Per dovere di cronaca la Spal avrà comunque diritto, entro il 17 giugno, di presentare eventualmente il ricorso, in vista del Consiglio Federale del 19 giugno che confermerà le 60 squadre al via, fra le quali non ci sarà il Milan Futuro che ripartirà dalla serie D.

La serie C 2025/26

Alla luce dei primi responsi della Covisoc, ed in attesa dell’ultimo verdetto (Salernitana-Sampdoria), possiamo quindi abbozzare gli ipotetici gironi della serie C 2025/2026, da cui risulta già evidente che almeno una/due squadre del girone A settentrionale (le lombarde sono le più numerose) dovranno migrare nel raggruppamente B. Sempre che la Lega non adotti un nuovo criterio geografico di suddivisione.

Girone A (una di troppo)
Albinoleffe
Alcione Milano
Arzignano Valchiampo
Bra (neopromossa)
Cittadella (retrocessa dalla B)
Dolomiti Bellunesi (neopromossa)
FeralpiSalò (giocherà a Brescia)
Giana Erminio
Juventus Next Gen/Inter U23 (ripescata)
Lecco
Lumezzane
Novara
Ospitaletto (neopromossa)
Pergolettese
Pro Patria (riammessa)
Pro Vercelli
Renate
Trento
Triestina
Vicenza
Virtus Verona

Girone B (ne mancano due)
Arezzo
Ascoli
Juventus Next Gen/Atalanta U23/Inter U23 (ripescata)
Carpi
Forlì (neopromossa)
Gubbio
Guidonia (neopromossa)
Livorno (neopromossa)
Perugia
Pianese
Pineto
Pontedera
Ravenna (ripescato al posto del Brescia?)
Rimini
Sambenedettese (neopromossa)
Ternana
Torres
Vis Pesaro

Girone C (una di troppo)
Altamura
Audace Cerignola
Benevento
Campobasso
Casarano (neopromossa)
Casertana
Catania
Cavese
Cosenza (retrocesso dalla B)
Crotone
Foggia
Giugliano
Atalanta U23/Inter U23 (ripescata)
Monopoli
Picerno
Potenza
Salernitana
Siracusa (neopromossa)
Sorrento
Team Altamura
Trapani

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Pro Patria Covisoc gironi – MALPENSA 24
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