BUSTO ARSIZIO – I conti non tornano. Secondo pareggio consecutivo per la Pro Patria che ancora una volta convince, ma ancora una volta non vince. Lo 0-0 con la FeralpiSalò dell’ex milanista Aimo Diana, sotto gli occhi dell’ex Lazio Marco Parolo, è sicuramente un buon risultato in relazione al valore dell’avversario (candidato al ritorno in cadetteria), ma non rende del tutto merito alla prova di spessore e di qualità manifestata dai tigrotti di Riccardo Colombo, andati a più riprese vicino al gol della vittoria, con Ferri e Toci in particolare. Un punto insomma che sta stretto stretto ai bustocchi, il cui bottino in classifica non rispecchia sicuramente la mole di gioco espressa in queste prime tre partite di campionato, pur confermando una certa solidità di squadra e fra i reparti.
Le pagelle: a Ferri e Toci manca solo il gol
Rovida 7; Bashi 6.5, Alcibiade 6.5, Travaglini 6; Somma 6 (1′st Vaglica 6), Ferri 6.5, Nicco 6.5, Piran 6; Mehic 6.5, Pitou 6 (26′st Terrani 6); Toci 6.5 (34′ st Curatolo 6). Colombo: 6.5
Parolo, Granato e i Reguzzoni
Oltre all’ex centrocampista della Lazio (e della Nazionale) Marco Parolo, ora apprezzato commentatore televisivo su Dazn, sulle tribune dello “Speroni” non è passata inosservata nemmeno la presenza dell’ex segretario della Pro Patria Saverio Granato, di nuovo allo “Speroni” dopo ben otto anni dalla sua investitura a “nonno a tempo pieno”. E un “bentornato speciale” anche ai coniugi Reguzzoni, Rita e Celestino, tornati ad occupare la loro “mattonella” nella tribuna laterale intitolata a Pippo Taglioretti, un ex tigrotto della loro tempra.
Primo tempo: tanta qualità
Senza gli infortunati Renault, Lombardoni, Palazzi e l’ancora indisponibile Beretta, i tigrotti di Colombo – con Nicco per lo squalificato Mallamo – disputano un primo tempo di assoluto spessore tecnico (nonostante il campo in cattive condizioni), andando vicinissimi al gol al 7′ con la traversa di Ferri, al 26′ con la conclusione di Somma ribattuta (forse con un braccio) e al 43′ con il piatto mancino a giro di Ferri, di poco alto sopra la traversa (ma si poteva fare meglio).
Secondo tempo: il gol resta un miraggio
Con Vaglica subito per Somma, la Pro ha ancora la palla per il vantaggio, ma Ferri di testa si divora l’1-0 da due passi. La FeralpiSalò prova a ribattere colpo su colpo, alzando il baricentro, ma senza impensierire più di tanto Rovida, bravo a far sembrare facili anche le parate meno semplici. Ad un quarto d’ora dal termine Terrani estrae dal cilindro una giocata delle sue, ma Toci spara addosso al portiere gardesano. Finisce 0-0
Il tabellino
Pro Patria-FeralpiSalò: 0-0
PRO PATRIA 1919 (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Alcibiade, Travaglini; Somma (1′ st Vaglica), Ferri, Nicco, Piran, Mehic (40′ st Citterio), Pitou (26′ st Terrani); Toci (33′ st Curatolo). A disposizione: Pratelli, Bongini, Reggiori, Frattini, Ferrario, Miculi, Cavalli, Sassaro. Allenatore: Colombo.
FERALPISALO’ (3-5-2): Rinaldi; Luciani, Pasini, Cabianca; Pietrelli (12′ st Vesentini), Zennaro (21′ st Cavuoti), Hergheligiu, Balestrero, Giudici (12′ st Rizzo); Dubickas, Pellegrini (34′ st Brambilla). A disposizione: Lovato, Liverani, Motti, Pilati, Verzeletti.
ARBITRO: Leone di Barletta (Bianchi di Pistoia e Barcherini di Terni; Restaldo di Ivrea)
NOTE – Pomeriggio nuvoloso. Terreno in cattive condizioni. Spettatori 1000 ca (paganti 729). Somma (PPA), Luciani (FER), Nicco (PPA), Rizzo (FER). Minuti di recupero: pt 2′, st 5′. Calci d’angolo: 2-5
Next match: domenica a Vicenza
Da un big match all’altro per la Pro Patria, attesa domenica 15 settembre (ore 18.30) dalla trasferta al “Romeo Menti” di Vicenza, in casa del Lanerossi favorita numero uno al salto di categoria. Per l’occasione Pro Patria Club e il Tigrotto organizzano un pullman al seguito dei tigrotti. Per info e prenotazioni a questo link
L’Adamo zoppo
Le lungaggini burocratiche per il ripristino – post incendio estivo – della sala ospitalità hanno reso inaccessibile anche il Pro Patria Museum, i cui cimeli – “provvisoriamente trasferiti per essere sanificati e ripuliti dalla fuliggine” – devono al più presto tornare a casa: una casa presidiata da quell’Adamo tigrotto (opera griffata dagli Urban Solid) che, a dire il vero, meriterebbe maggiori cure.
