Pro Patria-Giana: 1-2. Tigrotti crisi senza fine, serve una svolta: la notte porterà consiglio?

LA DOPPIETTA DI STUCKLER RIBALTA IL GOL DI SOMMA SU MAGIA DI PITOU

BUSTO ARSIZIO – Anno nuovo, vita nuova? Magari… La Pro Patria di Colombo non solo non riesce a vincere (non accade ormai da 12 gare), ma stavolta perde pure 1-2 lo scontro diretto con la Giana Erminio, precipitando in classifica. Una sconfitta, probabilmente anche immeritata sul campo, ma che descrive il momento sconcertante di una squadra, quella biancoblù, bloccata, bisognosa di una scossa per provare a salvare una stagione che ha preso una brutta bruttissima piega.

Il diesse Sandro Turotti, dopo la trasferta di Meda, ci aveva messo la faccia, invocando un cambio di rotta. Ma – a parte l’arrivo dello svincolato Luca Barlocco – allo “Speroni” non si è visto nulla di nuovo, se non la solita Pro che giochicchia, che fatica terribilmente a segnare e che – da diverse partite a questa parte – prende immancabilmente gol, mostrando ormai una fragilità disarmante.

Inutile dire che di questo passo – fra complimenti che non fanno punti, fra rigori non dati e rigori dati e sbagliati e fra occasioni perse – si va dritti verso i playout per la serie D, se va bene… Un destino a cui solo la società e la proprietà possono provare a porre un freno, sempre che ci siano volontà e risorse.

Le domande senza risposta

E a questo punto spuntano altre domande: “La notte porterà consiglio?”, Colombo pagherà per tutti?, Riccardo farà un passo indietro? Turotti avrà carta bianca sul mercato? I nuovi potenziali soci si faranno finalmente avanti?

Post partita: Colombo voglio solo il bene della Pro

Nel post partita, in cui uno zelante steward ritarda l’ingresso dei giornalisti in sala stampa in attesa di un’autorizzazione…, in sala stampa – fra una porta che gracchia e un tavolino che cade a pezzi – non si presenta la proprietà/società, bensì Riccardo Colombo, il quale – con la solita onestà intellettuale e professionale – non si nasconde dietro alle sue responsabilità, confermando che, come abitudine, lunedì si incontrerà con Turotti per fare il punto.

Ex in panca, ultras sotto la pioggia senza l’umbrela

Senza gli infortunati Travaglini, Citterio, Lombardoni, Vaglica, Sassaro, mister Colombo, con l’ultimo arrivato Luca Barlocco in panchina, opta per un 3-4-2-1, con Amich e Pitou ad agire alle spalle di Beretta. Sul fronte ospite il tecnico Chiappella lascia furoi dall’undici titolare gli ex tigrotti Renda e Avinci, cresciuti nel vivaio bustocco sotto l’egida dell’ex responsabile Beppe Scandroglio. Nei settori scoperti da rimarcare il tifo degli ultras di Pro Patria e Giana, stoici ne passare 90 e più minuti sotto la pioggia battente. Pioggia subita – “involontariamente” – anche  da alcuni tifosi biancoblù, costretti nel pre-partita a lasciare gli ombrelli a punta al di fuori dello stadio, fra inevitabili polemiche, accentuate anche da qualche coda di troppo ai tornelli.

Pitou inventa, Somma segna: 1-0

Davanti al Sindaco Emanuele Antonelli, in tribuna centrale, la Pro sblocca il risultato all’8′, grazie ad una magia di Pitou, sul cui assist al bacio Marco Somma deposita in rete l’1-0. Il gol carica i tigrotti che tre minuti più tardi sfiorano pure il bis Con Nicco, il cui lento ma angolato sinistro da fuori aria viene deviato in corner da Mangiapoco.

Rigore? no simulazione. Cambio col giallo

Al 20′ Pitou, sempre lui, si beve Nichetti che lo tocca in area. Tutti si aspettano il rigore, ma il fischietto cremasco Marco Peletti propende – fra lo stupore generale – per una simulazione, ammonendo l’ex OM e scatenando la reazione (tradotto gli insulti) del pubblico di casa. E che la fortuna non assista i tigrotti lo si capisce qualche minuto dopo, quando Alcibiade – uscito malconcio da un contrasto – resta a terra: di fronte alla richiesta di cambio, Colombo fa alzare dalla panchina il 2005 Reggiori, indugiando qualche istante (e litigando col collega Chiappella) prima di dare l’ok al suo ingresso in campo: la sensazione è che forse Alcibiade avrebbe voluto provare a rientrare in campo.

Stuckler di testa: 1-1

Al 35′, dopo che Pitou aveva sfiorato il bis in diagonale, la Giana pareggia: sul traversone dalla sinistra, il 20enne gioiellino di scuola Cremonese David Stuckler, d’origine iraniani ma di natali danesi, trova nell’affollata e schierata area biancoblù il tempo giusto per colpire di testa (forse appoggiandosi sulle spalle di Mallamo) e infilare Rovida. Rovida che qualche minuto più tardi si deve pure disimpegnare per impedire il sorpasso martesano sulla conclusione di Previtali.

Barlocco al debutto, traversa Stuckler

All’intervallo sull’1-1, nella ripresa fa il suo esordio in biancoblù – per Renault – il 29enne Luca Barlocco, l’ex promessa della primavera dell’Atalanta di Bonacina (finale scudetto persa con la Lazio) e della Juve (4 gare di Youth League), rispolverata da Turotti. Ma a far tremare lo Speroni è il solito Stuckler che al 4′, si accentra, e di destro centra la traversa piena.

Beretta gol annullato, poi sfiorato

Al 56′, sull’ennesima magia di Pitou, Beretta tocca di fatto il suo primo pallone, mandandolo di testa in fondo al sacco. L’urlo di gioia del popolo biancoblù resta però strozzato perchè l’assistente ravvede l’off side sul movimento dell’attaccante tigrotto (e le immagini sembrano dare ragione al guardalinee). E al 68′, sulla solita invenzione di Pitou, è Barlocco a servire in diagonale un assist a Beretta che in scivolata non arriva d’un soffio alla deviazione vincente.

Stuckler, sorpasso: 1-2

Al 75′, pochi istanti dopo l’ingresso di Avinci e soprattutto di Pinto (e di Ferri e Terrani), la Giana mette la freccia: sul traversone dalla destra il solito Stuckler non perdona, depositando in rete l’-1-2. Nel finale la Pro ci prova fino all’ultimo, ma senza fortuna. E al triplice fischio finale scatta l’inevitabile contestazione.

Le pagelle: si salva solo Pitou

Rovida 6; Bashi 5, Alcibiade 5 (23′pt Reggiori 5.5), Cavalli 5.5; Somma 5.5 (24′st Terrani sv), Nicco 5.5 (24′st D. Ferri sv), Mallamo 5, Renault 5.5 (1′st Barlocco 6); Mehic 5 (34′ st Toci sv), Pitou 7; Beretta 5.5. Colombo: 5

Il tabellino

Pro Patria-Giana Erminio: 1-2 (1-1)

Marcatori: Somma (P) all’8pt, Stuckler (G) al 35’pt e al 30’st

Pro Patria (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Alcibiade (23′ Reggiori), Cavalli; Somma (24′ st Terrani), Nicco (24′ st Ferri), Mallamo, Renault (1′ st Barlocco); Mehic (34′ st Toci), Pitou; Beretta. A disposizione: Pratelli, Bongini, Curatolo, Palazzi, Frattini, Piran, Ferrario, Miculi. Allenatore: Colombo.

Giana Erminio (3-5-2): Mangiapoco; Alborghetti, Colombara, Ferri (27′ st De Maria); Caferri, Marotta, Nichetti, Lamesta (27′ st Pinto), Previtali; Montipò (27′ st Avinci), Stuckler (43′ st Ballabio). A disposizione: Pirola, Moro, Pala, Pirotta, Scaringi, Buzzi, Piazza, Renda. Allenatore: Chiappella.

ARBITRO: Marco Peletti della sezione di Crema (Michele Decorato della sezione di Cosenza e Davide Fabrizi della sezione di Frosinone; quarto ufficiale Marco Schmid della sezione di Rovereto).

NOTE – Giornata fredda e piovosa. Spettatori 650ca. Ammoniti: Pitou (PPA), Nichetti (GIA), Nicco (PPA). Calci d’angolo: 3-5; Minuti di recupero: pt 2′, st 4′.

Next match: domenica a Salò

Trasferta sulle rive del lago di Garda per la Pro Patria, attesa domenica 12 gennaio (ore 17.30) al “Lino Turina” di Salò, ospite della Feralpi di mister Aimo Diana, in grado di strappare nel match d’andata allo “Speroni” un sofferto pareggio. Salvo ripensamenti (si attende la comunicazione ufficiale in settimana) la trasferta, così come già successo a Lumezzane e Meda, dovrebbe essere ancora vietata ai tifosi biancoblù della provincia di Varese. Una vera e propria violazione alla libertà individuale, contro cui nessuno – dalla società alle istituzioni bustocche – ha preso ancora una posizione.

 

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Pro Patria Giana – MALPENSA 24
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