Pro Patria-Lecco: 2-1. Lo “Speroni” non è più tabù: i tigrotti tornano a vincere a Busto

BERETTA E SOMMA RIBALTANO IL RIGORE DI LEPORE

BUSTO ARSIZIO – Hurrà! Dopo 221 giorni dall’ultimo successo casalingo (era il 5 marzo), la Pro Patria sfata il tabù dello “Speroni”, ribaltando per 2-1 il Lecco, andato al riposo in vantaggio grazie al rigore di Lepore (14′), ma poi rimontato e superato grazie ai gol del “pistolero” Beretta (54′) e di Somma (72′).
Per i blucelesti di mister Baldini – privi dei nazionali Ionita e Zuberek e rimasti in dieci dal 66’ per l’espulsione di Galeandro – si tratta del terzo stop di fila in campionato (addirittura l’ottavo ko a Busto, nelle ultime nove apparizioni).

Sul fronte bustocco invece la vittoria, la seconda consecutiva, conferma il buon momento dei rimaneggiati tigrotti di Riccardo Colombo, in serie utile da cinque gare, nonostante le tante assenze per infortunio. Tigrotti capaci di reagire ad un primo tempo opaco e contratto, con una ripresa di tempra, personalità (Ferri, Nicco e Mehic ne sanno qualcosa) e iniziativa, suggellata dalle magie di Pitou, letteralmente devastante dal suo ingresso. 

Davanti al Sindaco Antonelli e vice Sindaco Folegani, nonchè ad Orazio Tallarida (ritornato allo “Speroni” dopo tre anni con una dedica speciale per il suo Cristian), i  bustocchi della presidentessa Patrizia Testa compiono così altri tre passi in avanti, portando a quota 11 punti il proprio bottino in classifica e lasciandosi alle spalle la zona playout.

Le pagelle: Ferri super, Pitou magico

Rovida 5; Bashi 6, Cavalli 6.5, Sassaro 6; Somma 6.5, Ferri 7, Nicco 7, Mehic 6.5 (35′st Citterio sv), Piran 6.5; Terrani 5.5 (21′st Pitou 7), Beretta 6.5. All. Colombo: 6.5

Rigore regalato: Lepore non perdona

Senza gli infortunati Lombardoni, Renault, Travaglini, Mallamo, Toci, Vaglica e Bongini, mister Colombo – con Alcibiade e Palazzi in panchina per onor di firma – riconferma l’undici vittorioso a Legnago. Dopo una fase di studio, al 14′ Rovida legge male il tempo dell’uscita atterrando in area Sipos: dal dischetto l’ex Varese Franco Lepore non sbaglia, festeggiando lo 0-1 sotto la curva dei tanti tifosi lecchesi al seguito. Il rigore agevola la partita del Lecco, anche perché la Pro – senza misure a centrocampo – fatica terribilmente a trovare la porta, con il solo Nicco – peraltro ammonito – a provare al 40′ l’eurogol sugli sviluppi di un corner.

Bum bum Beretta e Somma 

All’intervallo sullo 0-1, con zero tiro nello specchio da parte dei tigrotti e con Gundiz e Galeandro vicini al bis nel finale, nella ripresa Colombo aspetta a mettere mano ai singoli, ma cambia atteggiamento tattico: la mossa paga. Dopo una pericolosa mischia in area non capitalizzata da Mehic (con Dalmasso che si trova la palla fra le mani), al 54′ l’attaccante di razza, alias Giacomo Beretta, non perdona, spedendo in rete una palla vagante sugli sviluppi di un corner. La partita cambia, anche perchè Galeandro, all’ennesimo fallo (seppur non cattivo), si guadagna al 66′ il secondo giallo, lasciando il Lecco in inferiorità numerica. Al 72′ Pitou, entrato per Terrani, si inventa una giocata delle sue, servendo una palla al bacio per Marco Somma che firma il liberatorio 2-1. Beretta si divora il tris su assist di Mehic, Pitou fa ammattire tutti gli avversari, Rovida si riscatta in parte sulla punizione di Lepore, ma al triplice fischio finale il risultato non cambia: è 2-1. Il tabù Speroni è finalmente infranto.

Spettacolo sugli spalti

Bella cornice di pubblico allo “Speroni” (1300 spettatori) grazie anche alla massiccia presenza dei tifosi del Lecco, inferiori per presenze solo ai sostenitori del Padova. Cori e sfottò – da una parte e dall’altra – come da tradizione, ma nessun eccesso fuori dello stadio, dove sia il pre partita sia il post partita sono stati ben gestiti dall’efficiente servizio di sicurezza predisposto.

 

Tripla fila

Era già successo col Novara, si è ripetuto puntualmente col Lecco. Nonostante le presenze dei tifosi della Pro non siano certo da capogiro, sono bastati due match di “cartello” (senza neanche la concomitanza con le partite dei bambini dell’Antoniana) per far riemergere il problema parcheggi stadio, con le macchine parcheggiate in tripla fila. Ma a Busto evidentemente è normale.

Il tabellino

Pro Patria-Lecco: 2-1 (0-1)

Marcatori: Lepore (L) su rigore al 14’pt, Beretta (P) al 9’st, Somma (P) al 27’st 

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Bashi, Cavalli, Sassaro; Somma, Mehic (35′ st Citterio), Nicco, Ferri, Piran; Terrani (21′ st Pitou), Beretta. A disposizione: Pratelli, Reggiori, Curatolo, Palazzi, Alcibiade, Frattini, Ferrario, Miculi. Allenatore: Colombo.

LECCO (4-3-3): Dalmasso; Lepore, Celjak, Battistini, Kritta; Galli (36′ st Di Gesù), Ilari, Beghetto (19′ st Rocco); Gunduz (19′ st Tordini), Galeandro, Sipos (24′ st Louakima). A disposizione: Fall, Dore, Stanga, Ceola, Frigerio, Padila. Allenatore: Baldini.

ARBITRO: Angelillo di Nola (Sbardella di Belluno e Mallimaci di Reggio Calabria; De Angeli di Milano).

NOTE – Espulso: 21′ st Galeandro (LEC). Ammoniti: Nicco (PPA), Galli (LEC), Mehic (PPA), Galeandro (LEC), Battistini (LEC), Tordini (LEC). Calci d’angolo: 4-2. Minuti di recupero: pt 2’, st 4’.

Next match: venerdì sera a Verona

Friday evening per la Pro Patria, attesa venerdì sera (calcio d’inizio ore 20.30) al “Gavagnin-Nocini” di Verona, un impianto (non certo uno stadio) dove quest’anno gioca – oltre alla Virtus Verona – il Caldiero Terme. La matricola veneta, in rappresentanza di un paesino di 8mila anime ad una ventina di km dal capolougo, è guidata in panchina da mister Cristian Soave, allenatore passato alla ribalta delle cronache per la sua professione part-time, condivisa con il lavoro di operatore ecologico, svolto appositamente nel turno di mattina (sveglia alle 3 per essere operativo alle 4) per potersi poi dedicare nel pomeriggio ai suoi giocatori. Per l’occasione Pro Patria Club e il Tigrotto organizzano un pullman al seguito dei tigrotti: per info e prenotazioni 338 9693160, 3664271576

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Pro Patria Lecco tabù – MALPENSA 24
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