Pro Patria, ruspe al lavoro: il campo in sintetico sarà presto realtà. Il video

BUSTO ARSIZIO – Ruspe in azione. In via Ca’ Bianca, dove in questi giorni si sta riasfaltando l’intera arteria stradale, nell’antistadio dello “Speroni” hanno finalmente preso il via i lavori per la realizzazione del tanto atteso campo in sintetico della Pro Patria, il primo fra l’altro a 11 della Città di Busto Arsizio. Un progetto le cui radici si perdono nelle notte dai tempi, risalendo agli anni d’oro della famiglia Vender, quando patron Giovanni, mamma Luciana (pace all’anima sua) e il giovane Roberto – da veri imprenditori precursori dei tempi – lanciarono l’idea di una Cittadella dello Sport. L’idea, che avrebbe probabilmente cambiato il futuro della stessa Pro Patria, si scontrò in parte con la burocrazia tipicamente italiana, in parte con una visione poco lungimirante di una Busto affetta dalla “paura di volare“, non riuscendo di fatto mai a decollare.

La promessa

Da allora ad oggi di acqua sotto i ponti ne è in effetti passata, e anche tanta, ma la Pro Patria (con le sue giovanili così come come con la prima squadra) ha continuato a soffrire maledettamente, pagando la carenza di strutture idonee ad un club professionistico. Fino a quel 30 maggio 2021, quando il Sindaco Emanuele Antonelli – intervenuto alla cerimonia di chiusura del Comitato 100 anni di Pro – si lasciò scappare una promessa: “Non so francamente se riusciremo a realizzarli entro quest’anno, probabilmente ci riusciremo per l’anno prossimo. Ho parlato personalmente con il presidente Attilio Fontana: ci sono già stati i sopralluoghi del caso. Stiamo solo aspettando che i fondi per l’opera vengano sbloccati e resi disponibili per fissare una data d’inizio lavori”.

La prima… pietra

E quella data è finalmente arrivata, con le ruspe che – in concomitanza con la prima operazione di mercato della nuova Pro Patria edizione 2024/25 – hanno davvero dato inizio ai lavori, ponendo le basi per la realizzazione di un campo (sperando nella benevolenza del benemerito Paglini -ndr) in sintetico, il cui compimento – magari già per l’inizio del campionato, sicuramente per i mesi più freddi a rischio pioggia e neve – consentirà a tigrotti e tigrottini di allenarsi a casa, a Busto, in quella che dal 1919 è la Città della gloriosa Pro Patria et Libertate.

L’Assessore Artusa: “Ogni promessa è debito”

Promessa mantenuta! Da Assessore allo Sport, e cittadino di Busto, sono contento che i lavori siano partiti: avevamo preso un impegno con la città e l’abbiamo rispettato. Ogni promessa è debito. Sono altresì entusiasta che questo campo possa aiutare le giovanili della Pro Patria, e la Pro Patria stessa intesa come prima squadra, ad allenarsi al meglio: del resto i campi in sintetico sono divenuti ormai una prerogativa essenziale per chi chi vuole portare avanti un certo progetto nel mondo del calcio professionistico. Questo per dire che un primo obiettivo, centrato grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e ad un lavoro davvero di squadra con sinergia d’intenti, è stato portato a casa”.

 

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Pro Patria ruspe sintetico – MALPENSA 24
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