BUSTO ARSIZIO – Un brodino. Fra Pro Patria e Triestina, due squadre accumunate dalla paura di perdere (e dal gemellaggio fra i tifosi), finisce con uno scialbo 0-0.
Un pari – per i bustocchi è l’ottavo – che non risolve certo i problemi, ma se non altro li rimanda: i tigrotti di Riccardo Colombo confermano infatti la difficoltà di vincere allo “Speroni”; gli alabardati del tecnico catalano Pep Clotet (subentrato all’esonerato Michele Santoni, dopo l’intermezzo Ciofani/Marino) invece non vincono addirittura dalla prima giornata, restando all’ultimo posto della graduatoria.
Graduatoria dove i biancoblù, saliti a quota 14 punti, restano a + 2 sulla zona playout.
La partita
Senza Travaglini, Palazzi, Lombardoni, Renault, Bongini, Vaglica, mister Colombo si riaffida al 3-5-2, dando le chiavi del centrocampo a Mallamo, con Pitou in supporto di Beretta attacco. Fra due squadre in difficoltà, attanagliate dalla paura di perdere, il primo tempo – con sole due emozioni degne di nota (il sinistro ravvicinato di Piran in avvio e la bordata di Vertainen) – è uno 0-0 scritto.
All’intervallo a reti inviolate, con il pubblico che rumoreggia, nella ripresa la Pro – salvata in avvio da Rovida – prova a fare qualcosa in più con le pericolose conclusioni di Pitou e Mehic, ma è troppo poco. Al triplice fischio finale – con Citterio vicino al colpo gobbo allo scadere – è 0-0: a vincere sono solo i tifosi, con gli ultras biancoblù a “scortare” – nel post partita – il pullman dei sostenitori giuliani giunti a Busto.
Le pagelle
Rovida 6; Bashi 6, Alcibiade 6, Sassaro 6.5; Somma 6, Mehic 5.5 (37′ st Citterio), Nicco 5.5, Mallamo 6 (18′ st Ferri 5.5), Piran 6; Pitou 6 (33′ st Terrani), Beretta 5.5 (33′ st Toci).
Lo striscione: oggi come allora

Busto&Trieste: since dal 1977
Sarà pure un segno del destino, ma proprio nella settima di Pro Patria-Triestina è caduta la 47esima ricorrenza del gemellaggio fra la tifoseria tigrotta e quella alabardata, stretto nel week-end del 29-30 ottobre del 1977. Come riportato da bustocco.it, il wikipedia del mondo biancoblù, in quei giorni il Pro Patria Club – allora guidato dal vulcanico presidente Gildo Pozzi – sigillò con il presidente del club “I fedelissimi” Marino Moro un’amicizia ancora immutata, rinforzata anche dal profondo legame con tanti esuli giuliano-dalmati che proprio nel territorio bustocco trovarono una nuova opportunità di vita, e di sport visti i tanti giocatori dati in forza alla Pro. Della rappresentanza biancoblù che fece gli onori di casa a quello storico gemellaggio (rinnovato, in occasione della gara di ritorno di domenica 19 marzo 1978, con ben tre giorni di festa nel capoluogo giuliano) citiamo alcune colonne del tifo tigrotto, come Luigi Marra, Luciano Pistocchini, Giannino Gallazzi, Belfanti, Angelo Bianchi. Con loro anche il Presidente della Pro Patria, Ercole Caimi (nella foto durante lo scambio di gagliardetti) e il Sindaco di Busto, Pozzi.
Il tabellino
Pro Patria-Triestina: 0-0
Pro Patria (3-5-2): Rovida; Bashi, Alcibiade, Sassaro; Somma, Mehic (37′ st Citterio), Nicco, Mallamo (18′ st Ferri), Piran; Beretta (33′ st Toci), Pitou (33′ st Terrani). A disposizione: Pratelli, Reggiori, Curatolo, Frattini, Piran, Ferrario, Miculi, Cavalli. Allenatore: Colombo.
Triestina (4-3-1-2): Roos; Germano, Bianconi, Frare, Bijleveld; Braima (18′ st Vallocchia), Correia, Attys; D’Urso (18′ st Kiyine); Vertainen (18′ st El Azrak), Krollis. A disposizione: Diakite, Mutavcic, Moretti, Vicario, Struna, Jonsson, Tonetto, Baricchio, Voca, Pavlev. Allenatore: Clotet.
Next match: sabato a Caravaggio
Appuntamento con la Dea. Sabato 9 novembre (ore 15) a Caravaggio la Pro Patria fa visita all’Atalanta Under 23 del bomber del girone Vania Vlahovic, talento indiscusso che Gasperini ha convocato più volte in prima squadra (l’Atalanta giocherà il 10 con l’Udinese, dopo la trasferta infrasettimanale in Champions a Stoccarda). Senza aggiungere altro…, speriamo che la società bergamasca si ricordi anche di restituire il favore di maglia, dato che nella passata stagione, sia nella gara casalinga allo Speroni sia nel return match, la Pro Patria fu “costretta” a non indossare la propria gloriosa casacca biancoblù. Dettagli per alcuni, rispetto per altri…
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