MONZA – Si è svolta in video collegamento dall’ambasciata italiana a Bangkok, in Thailandia, la testimonianza di Raissa Skorkina, cittadina russa e una delle ragazze note al pubblico come “papi girls” o “Olgettine”, chiamata a deporre nell’ambito del processo che si celebra a Monza a carico dell’ex concorrente del Grande Fratello Giovanna Rigato, con l’accusa di tentata estorsione ai danni dell’ex Premier e senatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi, deceduto lo scorso anno. Rigato è imputata per aver richiesto, durante un incontro avvenuto nel 2016 presso la Villa di Arcore in Brianza, la somma di un milione di euro al Cavaliere. Secondo l’accusa, la richiesta sarebbe stata motivata dal risarcimento per i presunti danni d’immagine subiti a causa del coinvolgimento della Rigato nei precedenti filoni processuali e dalla contestuale interruzione dei sussidi economici che fino a quel momento aveva ricevuto dal politico e imprendiore.
La testimonianza
La Skorkina, accompagnata durante la deposizione dall’avvocato Mirko Palumbo in quanto lei stessa coimputata nel processo di appello bis dell’inchiesta “Ruby ter”, ha confermato di essere stata a conoscenza delle presunte richieste estorsive. La testimone ha dichiarato di aver saputo delle richieste e della minaccia di contattare la Procura di Milano sia direttamente da Berlusconi sia dall’amica Rigato. Ha inoltre precisato di avere accompagnato la Rigato all’incontro contestato ad Arcore in qualità di “fidanzata” dell’ex Presidente.
Avvocato: versione confermata
L’avvocato Palumbo, a margine dell’udienza, ha specificato che l’esame della sua assistita si è svolto presso la sede diplomatica italiana garantendo la massima trasparenza, con la presenza di funzionari d’ambasciata che hanno assicurato il corretto svolgimento delle procedure. Il legale ha inoltre ribadito che: “Skorkina ha confermato le dichiarazioni già rese al pubblico ministero di Milano in fase di indagini, attestando il tentativo di estorsione nei confronti del dottor Berlusconi”. Secondo il resoconto del difensore, tale tentativo sarebbe consistito “nell’avanzare la minaccia di rendere dichiarazioni pregiudizievoli (e prive di fondamento) al Pubblico Ministero, qualora il dottor Berlusconi non avesse acconsentito alle richieste, inizialmente un immobile e successivamente mutate nella richiesta di un milione di euro in contanti”.
Skorkina: quattro anni di relazione con Berlusconi
Nel corso della sua deposizione, Raissa Skorkina ha fornito dettagli sul suo rapporto con Silvio Berlusconi. “Il presidente mi ha vista nel 2005 a un concorso di bellezza a Porto Cervo e mi ha fatto una corte spietata”, ha raccontato la teste, aggiungendo: “Io ero sposata, lui era sposato, ma siamo stati insieme per quattro anni”. La donna ha proseguito spiegando che Berlusconi non gradiva che continuasse la sua attività lavorativa o facesse carriera. “Facevo la casalinga e lui si occupava delle mie necessità”, ha detto. Riguardo alle feste che coinvolgevano altre ragazze, le cosiddette “Olgettine”, Skorkina ha affermato di non saperne nulla e di non esserci mai andata.
Le accuse a Rigato
L’accusa a carico di Giovanna Rigato riguarda specificamente il passaggio dalla richiesta iniziale di 500 mila euro a quella successiva di un milione di euro. Silvio Berlusconi, che all’epoca versava alla Rigato una somma mensile di 2-3 mila euro, aveva firmato una denuncia e si era costituito parte civile nel dibattimento, ma non si era mai presentato in aula per motivi di salute o professionali prima del suo decesso. Il processo riprenderà nel mese di marzo per sentire i testimoni della difesa, tra i quali sono attese anche alcune delle altre “papi girls”, con la possibilità che venga chiamata a deporre anche Karima El Mahroug, nota come Ruby.
